Rovereto è una cittadina di circa 40 mila abitanti. Accolse artisti e filosofi senza trascurare l'aspetto mercantile ed economico che la rese una città ricca e aperta alla cultura internazionale.
Rovereto, “città della quercia”, dal significato del suo nome, è il centro più grande della Vallagarina (o Val Lagarina), così detta la Valle dell'Adige nel tratto Besenello-Borghetto di circa 40 chilometri. Rispetto alla parte alta della Val d’Adige trentina, centri abitati e natura in Val Lagarina conservano un carattere più mediterraneo.

A Rovereto si trova la Campana dei Caduti, la campana più grande del mondo che suona a distesa, tutte le sere, con cento rintocchi che si diffondono nella valle per ricordare i caduti di tutte le guerre e portare un messaggio di pace.
La Campana dei Caduti fu realizzata fondendo il bronzo dei cannoni degli stati protagonisti della Prima Guerra Mondiale ed è stata chiamata ‘Maria Dolens’ a simboleggiare la maternità dolorante. La campana è stata inaugurata ufficialmente il 4 ottobre 1925 e posizionata sul torrione del castello.

Nei decenni a seguire sono state necessarie due fusioni: la prima per migliorarne il suono, la seconda per sanare le ferite di una grave fessurazione. Infine la Maria Dolens ha trovato la sua definitiva collocazione in località Miravalle, nella cornice delle bandiere di ottantatre paesi più quella del consiglio d'Europa e dell'Unione Europea. Ancora oggi la Campana dei Caduti ripete i suoi rintocchi per suscitare un sentimento di pace e fratellanza in ricordo degli eventi drammatici che segnarono l’Europa.

Recentemente sono stati realizzati lavori di miglioramento sulla sede che ospita la Campana dei Caduti al fine di favorire ulteriori iniziative che rinnovino la memoria storica quali l'Università della Pace (UNIP), l'Osservatorio sui Balcani e il Congresso dei Ragazzi.

Rovereto nella storia

La Città mantiene lo schema dell’antico borgo medioevale, con il nucleo delle abitazioni sorto attorno al castello e protetto dalle mura. Rovereto fu terra di passaggio e conquista che con il dominio veneziano visse un periodo di slancio economico grazie all’allevamento del baco da seta e del gelso. Nel 1500 la Città divenne territorio austriaco e la lavorazione della seta cominciò a portare grossi benefici con la crescita di filatoi e tintorie. Tale ricchezza si concretizzò in maestosi palazzi e ville signorili, istituzioni intellettuali e scuole.

Nel 1750 venne fondata l'Accademia degli Agiati, nel 1782 sorse il teatro Zandonai. Occupata da Napoleone, fu poi annessa al Regno italico, per tornare all'Austria fino alla fine della Prima Guerra Mondiale. Nonostante fu molto provata dalle due Guerre, la Città, fedele alla sua vocazione produttiva, tornò a essere un importante centro manifatturiero e industriale, raggiungendo negli anni '70 l'apice dello sviluppo, mentre dai conflitti nacque lo scatto per una vocazione di pace, di cui la Campana dei Caduti è il simbolo.