Se si prende la strada dei laghi e si percorre la provincia di Varese, non si viaggia certo tra distese di vigneti. Le zone vocate si trovano principalmente lungo la sponda sud orientale del Lago Maggiore e la prossima sarà la terza vendemmia di Ronchi Varesini, il vino ad Indicazione geografica tipica, l'unico di Varese (nessuna Doc presente), coltivata su un centinaio di comuni della provincia. Il nome deriva dalla caratteristica coltivazione a terrazzamenti, ronchi appunto, assai diffusa nel Varesotto sin dai tempi di Carlo Borromeo. A metà '500, quand'era cardinale a Roma, il futuro santo si faceva mandare il vino in botte, via Genova per mare, direttamente dalla Valceresio, preferendolo al celebrato vino di Frascati e di Marino. Persino il carcere di Varese sorge su terreni una volta coltivati a vigneti e da essi prende il nome. Nel '600, del resto, tre quarti dell'economia del Varesotto ruotava intorno a Bacco. Poi il degrado di secoli fino alla rinascita recentissima, disciplinata dalla IGT conferita nel 2005. I vini delle cantine varesine possono essere bianchi, fermi e frizzanti, ottenuti con uve Riesling italico e Tocai friulano, con l'aggiunta di Trebbiano, Chardonnay, Pinot Grigio e altre varietà. Oppure rossi e rosati, composti per almeno il 60% da uve Barbera, Merlot, Nebbiolo e Croatina e per il 40% da altri vitigni raccomandati scelti tra Pinot Nero, Bonarda piemontese, Vespolina, Uva Rara e Freisa.Le prime vinificazioni hanno dato prodotti fini e profumati, che ricordano i vini ticinesi, con un ricco bouquet, fragranti e complessi, su cui ben agiscono i climi prealpini e lacustri.
Di certo sono dotati di una gradevole personalità, da abbinare, i rossi, ai piatti di carne e i bianchi al pesce di lago, secondo un progetto enogastronomico che coinvolge i migliori ristoranti, da Ternate a Ranco, esaltando piatti tipici del Verbano come il luccio, la tinca e l'anguilla, magari cucinata in umido. Visto che i vincoli Cee non permettono di ampliare la superficie coltivabile (attualmente una ventina d'ettari, 17 censiti ufficialmente più altri piccoli appezzamenti sparsi sul territorio), se ne ricava una produzione di nicchia, con buone prospettive sul mercato locale e una funzione di protezione delle aree agricole, con qualche oasi di interessante sperimentazione, come quella a Travedona Monate estesa su 1.650 metri tenuti a Gamaret, un vitigno svizzero autorizzato anche in Italia, impiantato anche a Morazzone, sempre in provincia di Varese. E' un'uva a bacca rossa, matura presto e dà un vino corposo, con profumi di mandorla e frutti di bosco, molto adatto ad accompagnare tutti i tipi di carne.

Per saperne di più

Enoteca italiana, Il Paese del vino . Guida ai vini IGT, De Agostini 2006