Sarà perchè è rimasto l'unico paese di tutta la Lombardia in cui il costume tradizionale si indossa ancora abitualmente (anzi, "i" costumi: "Ol Cotoon", per la domenica e i giorni di festa, e "Ol Morel", usato per i matrimoni). Sarà perchè il suo Museo Etnografico, con la ricca collezione di oggetti legati ai mestieri tradizionali e alla vita materiale, è un vanto per tutta la Valsassina. Sarà... No, non "sarà": è per tutte queste cose, e per molte altre ancora, che Premana è una meta da non perdere per chi si inoltra nelle valli del lecchese in cerca di luoghi che sanno preservare il gusto armonioso e affascinante delle antiche tradizioni artigianali. Come quella che ha reso celebre nel mondo il nome di Premana: l'arte di forgiare lame per poi crearne coltelli e forbici di elevatissima qualità. Una tradizione, va detto, facilitata dalla collocazione geografica del paese: grazie alla vicinanza alle miniere della Val Varrone, infatti, fin dalle epoche più remote gli artigiani locali non hanno mai avuto difficoltà a procurarsi la materia prima per le loro pregiate lavorazioni. Ma si sa com'era un tempo la vita in montagna: dura, piena di sacrifici, spesso sull'orlo della fame. Così non stupisce che, in passato, tanti abili artigiani di Premana si siano visti costretti a emigrare. Ma portarono con sè la loro arte, e molti di loro riuscirono addirittura ad aprire botteghe a Carrara, a Bergamo, a Venezia, a Verona. Finchè, nel 1869, uno di loro, un certo Ambrogio Sanelli, non decise di tornare a casa, di rimettere in funzione una vecchia ruota ad acqua e di ricominciare a produrre le amate lame. Quello che accadde poi fu un cammino in discesa: il commercio, per il Sanelli, andava a gonfie vele, e poco per volta le forbici e i coltelli di Premana divennero famosi e ricercati in tutta Italia. E l'esempio del Sanelli fu seguito da altri premanesi, tanto che, all'inizio del Novecento, si contavano già una decina di officine artigianali, Ma, per Premana, il boom dell'artigianato arrivò con il secondo dopoguerra: 150 dei suoi giovani che avevano conosciuto gli orrori della prigionia, una volta tornati a casa dimostrarono tutta la loro vera forza impegnandosi senza risparmiarsi per costruirsi proprio qui, tra questi monti, una nuova vita. E ricominciarono dalle loro radici: l'artigianato assorbiva ogni energia, salvando così le tradizioni del paese e creando, nel contempo, le possibilità economiche per un rapido riscatto dalle loro secolari penurie. Già all'inizio degli anni Cinquanta le officine erano diventate 20, e nel 1969 toccavano quota 48. Un miracolo economico e produttivo che non accenna a esaurirsi: oggi, infatti, sul territorio di questo piccolo comune a mille metri di quota, rispondono all'appello dell'artigianato di qualità oltre 120 aziende specializzate nella realizzazione di lame da taglio. Un made in Italy tutto valsassinese, proprio come il nome di quelle lame ormai conosciute e apprezzate in tutto il mondo.

Per saperne di più

Comune di Premana - www.comune.premana.lc.it

Museo etnografico
via Roma 18
tel. 034181808523834

Premana - www.museo.premana.lc.it

Proloco
via Roma 13
tel. 0341818081
www.prolocopremana.it