Piazza delle Erbe a Mantova è oggi il cuore vivace e animato dove si passeggia, ci si incontra, si gode lo spettacolo di una città ancora a misura d'uomo. Ecco un buon motivo per cominciare da Piazza delle Erbe un itinerario culturale nella città di Mantova.
Da sempre luogo di scambi commerciali, Piazza delle Erbe di Mantova si apre a sud con la Casa di Giovan Boniforte da Concorezzo (o Casa del Mercante) del 1455, continua con la romanica Rotonda di San Lorenzo, la Torre dell'Orologio, il Palazzo della Ragione e si chiude con Palazzo Broletto (o del Podestà) edificato nel XII secolo che la separa e dà il nome all'adiacente piazza.

Una basilica rinascimentale

Ma il monumento più celebre di Piazza delle Erbe a Mantova è la Basilica di Sant'Andrea, il capolavoro di Leon Battista Alberti, progettato nel 1470 per accogliere le reliquie del Sangue di Cristo. Dopo aver sperimentato le nuove soluzioni architettoniche nel Tempio Malatestiano di Rimini, Alberti le portò a compimento a Mantova. La facciata sormontata da un timpano triangolare, il potente arco a tutto sesto del portale di ingresso, la solenne navata unica sovrastata dalla volta a botte e allungata da un abside profonda danno a Sant'Andrea l'imponenza più classica dell'architettura rinascimentale.
Progettata da Leon Battista Alberti, la Basilica di Sant'Andrea, la più grande chiesa di Mantova, fu edificata a partire dal 1472 e conclusa 328 anni dopo con la costruzione della cupola su disegni di Filippo Juvarra. Nella cripta è custodita all'interno dei Sacri Vasi la reliquia del Preziosissimo Sangue di Cristo portato a Mantova dal centurione romano Longino. In una delle cappelle è conservato il monumento funebre di Andrea Mantegna, sovrastato dall'effigie in bronzo del pittore che operò a lungo proprio a Mantova, alla corte dei Gonzaga, lasciando grandi capolavori.

 

Per saperne di più

www.comune.mantova.it
www.turismo.mantova.it