Il Parco Nazionale dei Monti Picentini si estende su un territorio di notevoli dimensioni che ingloba il più ricco serbatoio di acqua potabile e la più estesa distesa forestale di tutto il Sud Italia. La maggior parte dell'area protetta è ricoperta da faggete, ma sono le specie animali a rendere unico questo parco: lepri, cinghiali, lupi e volpi. Potrete avvistare il falco pellegrino, l'astore e l'aquila reale. La gastronomia del Parco annovera le Castagne di Montella e le nocciole di Giffoni, prodotti tipici che da soli sarebbero sufficienti a identificare quest'area interessantissima. Ma accanto a loro identifichiamo produzioni casearie di qualità pregiatissima che si concretizzano nelle rinomate mozzarelle di bufala, sul lato salernitano, e il caciocavallo silano e podolico, sul lato avellinese.Nella zona di Montella e Bagnoli Irpino, grazie all'allevamento di pecore da parte della popolazione autoctona, si tramanda la tradizione del formaggio pecorino.

Uno dei più grandi riconoscimenti ricevuti è la denominazione IGP della Mela Annurca, una varietà di mela molto pregiata , già nota agli antichi come Mela Orcula e così chiamata da Plinio il Vecchio. Dopo la raccolta, le mele sono poste a maturare o "arrossare" per circa due mesi su giacigli di legno, in modo da raggiungere il giusto equilibrio tra dolce e acidulo. Se la stagione è calda, le mele vengono coperte con frasche di castagno al fine di non danneggiarle e alla sera, affinchè non perdano l'acqua contenuta nella loro polpa, vengono annaffiate.Da nominare, infine, tra i riconoscimenti ottenuti, anche la Doc per il Fiano di Avellino e la DOCG per il Taurasi.