Il panorama della provincia senese, dolce, affascinante e memorabile, ha un contrassegno inconfondibile: le torri. A Colle Val d'Elsa è piacevole passeggiare tra le residenze patrizie e le case di origine medievale e rinascimentale del centro storico, quindi bellissimo è l'itinerario che si sviluppa per San Casciano in Val di Pesa, importante centro per la produzione vitivinicola, ricco di un grande patrimonio artistico come il Museo della Misericordia e il Museo d'Arte Sacra e la cittadina di Poggibonsi, situata al limite sud-occidentale del Chianti, famosa per la chiesa di San Lorenzo del ‘300 e per la basilica di San Lucchese.

San Gimignano

Ma ecco che ci attende San Gimignano, edificato su un colle che domina la Valdelsa, eccezionale testimonianza dell'urbanistica medioevale, romanica e gotica toscana con la sua cinta muraria, le sue piazze, le torri, i palazzi, le chiese che tutto il mondo le invidia. Sede di un piccolo villaggio etrusco del periodo ellenistico (III-II sec. a.C.) iniziò la sua storia intorno al X secolo prendendo il nome del Santo Vescovo di Modena: San Gimignano, che avrebbe salvato il borgo dalle orde barbariche. Ebbe grande sviluppo durante il Medioevo grazie alla via Francigena che lo attraversava. Tant'è che San Gimignano ebbe una straordinaria fioritura di opere d'arte che adornarono chiese e conventi. Nel 1199 divenne libero comune, combattè contro i Vescovi di Volterra ed i comuni limitrofi, patì lotte intestine dividendosi in due fazioni al seguito degli Ardinghelli (guelfi) e dei Salvucci (ghibellini). L'otto maggio 1300 ospitò Dante Alighieri, ambasciatore della lega guelfa in Toscana. La terribile peste del 1348 ed il successivo spopolamento gettarono San Gimignano in una grave crisi. La cittadina dovette perciò sottomettersi a Firenze. Una sosta è d'obbligo anche a Monteriggioni, silenzioso borgo nel dolce paesaggio dei colli senesi, raro esempio di architettura militare medioevale.

 

Castello di Monteriggioni

Il Castello di Monteriggioni a vederlo da lontano, con i suoi emozionanti resti testimoni di un'epoca lontana, dà l'impressione che il tempo sia rimasto immobile fuori e dentro la cerchia delle sue mura. Per i viaggiatori era ed è un'immagine molto suggestiva , visto che appare sulla sommità del suo colle spavaldo e dominante... come sentinella a difesa dell'antica Repubblica Senese. Ancora più imponente e maestoso dovette apparire a Dante Alighieri che lo vide in piena battaglia e lo descrive "Monte Reggion di torri si corona". Il Castello nel pieno del suo splendore, a poche decine d'anni dalla sua fondazione, per la sua forma circolare e le sue torri a corona, doveva apparire veramente grandioso e incutere un senso di maestà ciclopica se Dante se ne valse per definire l'aspetto di Nembrotto, Fialte, Anteo gli smisurati giganti infissi nella voragine di Malebolge (Dante Alighieri Inferno Canto XXXI)

L' immagine di Monteriggioni è famosa nel mondo anche per un altro motivo : Il castello è la corona che cinge la testa all'effige dell'Italia in virtù della sua emblematica inespugnabilità.

www.comune.monteriggioni.si.it/ Info Tel: 0577.42209