Narni, deliziosa cittadina medioevale in provincia di Terni, è una delle mete di rito per chi visita l'Umbria: passeggiando per le vie dell'antico borgo si respira un'atmosfera d'altri tempi, e non vi è viuzza o piazza del centro storico che non inviti a percorrere un itinerario turistico alla scoperta di questo gioiello architettonico, storico e artistico.

Il Duomo e dintorni

Per conoscere le bellezze di Narni, che visse un periodo di grandi fortune sino al 1527, quando fu messa a ferro e fuoco dai Lanzichenecchi, il primo passo è senz'altro la Cattedrale, dedicata al culto di S. Giovenale: fu lui, infatti, a portare il cristianesimo a Narni, e fu anche il primo vescovo della città.
Non lontana dal Duomo c'è la Loggia dei Priori, che sorge a fianco di una torre nella suggestiva Piazza dei Priori: è caratterizzata da due ampie arcate che danno su un grande portico con volte a crociera. Sul lato opposto della piazza c'è un altro gioiello monumentale di Narni, il Palazzo del Podestà: costruito nel XII secolo, ospita oggi un'importante pinacoteca.

Dalle chiese alla Rocca

L'itinerario per Narni prosegue quindi lungo via Mazzini, dove si incontra la bella chiesetta romanica di Santa Maria in Pensole. A proposito di chiese: a Narni meritano una visita anche quella di San Domenico con il suo imponente campanile, quella di San Francesco con il suo ricco portale gotico, e la quattrocentesca chiesa di Sant'Agostino, al cui interno sono conservati pregevoli dipinti sulla vita del Santo.
Se, invece, si vuole ammirare un panorama stupendo che abbraccia tutta Narni e la campagna circostante, bisogna salire sino alla Rocca, che domina il paesaggio dalla sommità del colle, a un'altezza di 332 metri sul livello del mare: a ordinarne la costruzione fu, nel 1379, il Cardinale d'Albornoz.

Una curiosità

Narra un'antica leggenda medioevale che, lungo la strada tra Narni e Perugia, vivesse un grifone, il mitologico animale con il corpo di leone e la testa d'aquila, che costituiva un grande pericolo per le due città, che perciò decisero di coalizzarsi per ucciderlo. Quando ci riuscirono, ognuna delle due volle qualcosa del malvagio nemico come trofeo: Perugia scelse la sua pelle bianca, Narni le sua rosse interiora. Si dice sia per questo motivo che, sullo stemma di Perugia, compare un grifone bianco, mentre su quello di Narni è rosso.

Per saperne di più

www.provincia.terni.it
www.comune.narni.tr.it
www.narni.it