Il pane casereccio abruzzese ci riporta a sapori d'altri tempi. Parchi, pane e borghi sono uniti in un itinerario turistico rurale ('Pane nei parchi' dell'Appennino centrale, a cura della regione Abruzzo), che valorizza la natura, le architetture rurali, gli agriturismi (sedi di eventi) e la cultura materiale come gli antichissimi forni in pietra e mulini storici. Simbolo, il pane, di frugalità e primigenia bontà, fin dal tempo degli Egizi, dei Greci che lo esportarono in Magna Grecia…fino all'Abruzzo. C'è il pane casereccio 'rozzo', rigorosamente abruzzese, a forma semisferica, preparato con farina di granoturco e cotto nel forno a legna, tipico dei contadini, contrapposto a quello di farina di frumento, usato dai 'signori'. Nelle zone interne la tradizione del pane casereccio abruzzese prevede l'aggiunta di patate all'impasto, meno costose del grano e diffuse nelle aree montane.

Fra gli altri prodotti tipici abruzzesi troviamo il pane preparato con la farina frassinese, il pane di solina e il pane cappelli. Il più noto pane abruzzese, grazie alla particolare fragranza che si prolunga per diversi giorni, è il pane guardiese, tipica pagnotta casereccia a forma allungata, da uno - due chili. Gli strozzacavalli sono tradizionali prodotti da forno, a fiocco o a ciambella, sia dolci che salati, consistenza asciutta e compatta, di colore giallo paglierino, a ricordare il colore del frumento maturo. Venivano preparati in occasione della trebbiatura, della raccolta del granturco o durante i ricevimenti nuziali e le festività pasquali. Per un tocco d' aroma ecco il finocchietto, dolce tipico dalla forma rotonda, giallo e soffice.

I dolci chiamati Sise delle monache, o Tre monti sono un prodotto abruzzese, tipico del comune di Guardiagrele, in provincia di Chieti. L'origine del nome non è sicura, ma pare sia la più vicina al vero questa leggenda: poichè le suore, per nascondere il seno, mettevano una terza protuberanza al centro del petto, colui che creò il dolce si ispirò al 'pudore' delle monache. Infatti le Sise hanno la forma di tre protuberanze, con due strati di pan di spagna farciti da crema pasticcera. Nei monasteri, il pane non mancava mai e men che meno nel cuore agro - pastorale dell'Abruzzo, preservato da parchi e riserve.

Per saperne di più

Regione Abruzzo - www.arssa.abruzzo.it/paneneiparchi