Fin dall'antichità punto di incontro di popoli e civiltà, porto ospitale e sicuro, Messina si trova al vertice di un triangolo di incanti paesaggistici, tra le due riviere ionica e tirrenica e le superbe catene dei Peloritani e dei Nebrodi... Una porta ideale che apre al visitatore la Sicilia con scoppi di colori nello splendido scenario dello Stretto.

 

In centro ci si sofferma davanti al Duomo, che racchiude l'espressione di molteplici stili architettonici: dal medioevale all'arabo-normanno, al barocco. In provincia incantano la varietà dei paesaggi e degli ambienti naturali. Monti selvaggi come Peloritani, Nebrodi e Caronie, piccoli centri che costellano la riviera come Alì, Fiumedinisi, Giardini Naxos, boschi di querce, lecci, faggi, cerri, olmi e frassini, e naturalmente l'Etna che appare in tutta la sua maestosità.

 

Da Messina a Tusa, ultimo territorio della sua provincia, è un continuo susseguirsi di ridenti centri e di opere architettoniche di rilevante interesse storico, artistico, archeologico: Milazzo con il suo Castello Aragonese; Mistretta, l'antica Amestratus; Tindari dove si può ammirare la Villa romana, la basilica e il teatro greco-romano. Da Messina immancabile deve essere una visitaalle isole Eolie: acque incontaminate, colori e contrasti, precipizi selvaggi, ardite formazioni vulcaniche.

L'Isola di Vulcano

L'isola di Vulcano rappresenta più di altre questa potente bellezza. Su di una superficie di 21 chilometri quadrati si sviluppano numerosi fenomeni eruttivi e post vulcanici; la sua principale peculiarità è rappresentata da un vasto altipiano formato da lava, tufi e depositi quaternari.

L'area è circondata da colline spoglie che degradano verso il mare, mentre sulle pendici più alte troviamo suggestive formazioni di arenaria che il tempo ha modellato creando un paesaggio molto pittoresco.

La morfologia dell'isola può essere divisa in tre zone differenti: nella prima troviamo una vetta denominata Vulcanello, dalla quale nascono tre bocche eruttive. Questo apparato vulcanico ha emesso numerose colate di lava, che hanno formato le piattaforme di Punta del Rovereto e Vulcanello; la zona si unisce a Vulcano tramite un istmo alto un metro sopra il livello del mare.

Nella seconda zona troviamo invece la Caldera di Vulcano, la cui parte centrale costituisce il cratere di Vulcano Fossa, un complesso eruttivo che ha in passato emesso numerose colate di lava accompagnate da fenomeni esplosivi.

Nell'ultima zona, quella situata più a sud troviamo numerosi rilievi, tra i quali ricordiamo il Monte Aria, il Monte Saraceno, Monte Luccia e la grande depressione di Vulcano Piano, localizzata Nord Ovest. Abbiamo poi la Caldera di Vulcano, la cui parte centrale costituisce il cratere di Vulcano Fossa.