La perla del Tirreno, con le sue spiagge e i luoghi di interesse artistico, rappresenta una delle principali mete turistiche della Basilicata e si distingue anche perchè è l'unico comune della regione ad affacciarsi sul Mar Tirreno.
Il suo panorama è essenzialmente marino e paesaggistico, ma ci sono anche altre attrazioni artistiche e monumentali che ci raccontano la sua storia. Ad esempio le sei Torri Costiere del XVI e al XVII secolo, disposte come fari, Torre dei Crivi, Torre di Acquafredda, Torre Apprezzami l'Asino, Torre Santavenere, Torre di Filocaio e Torre Caina dimostrano le origini anti-corsare. Erano i secoli del Basso Medioevo in cui, dopo gli scontri tra Angioini e Aragonesi per la contesa del Regno di Napoli, Maratea manifestò immediata fedeltà al re francese, ricevendo in compenso diversi benefici.

Poi però, quando gli spagnoli riuscirono a impadronirsi del Regno di Napoli, Maratea dimostrò subito lo stesso rispettoso atteggiamento verso i nuovi regnanti, e per questo Ferdinando I d'Aragona confermò tutti i privilegi dati dai francesi alla città, aggiungendo anche l'esenzione da ogni tassa di pascolo e di dogana per l'importazione di merci.
Man mano che aumentava il benessere, nacquero altri abitati disseminati sul territorio e per difendere quelli posti sulla costa da una rinnovata attività saracena, tra il 1566 e il 1595, vennero costruite le sei torri di avvistamento.
Se le torri sono il monumento più spettacolare, Maratea ha anche altri angoli di interesse. Per le sue innumerevoli chiese, cappelle e monasteri, Maratea è detta anche la città delle 44 chiese. Su tutte spicca la Basilica Pontificia di San Biagio, santo patrono della città. Di grande valore artistico sono poi la Chiesa di Santa Maria Maggiore, la Chiesa del Rosario e la Chiesa dell'Annunziata.