Luogosanto, che gli abitanti del posto chiamano affettuosamente in dialetto Locusantu, è uno dei borghi più caratteristici e famosi della Gallura interna. Se è vero che il paese deve molta della sua celebrità alla venerazione per la Madonna di Luogosanto, meta di devoti pellegrinaggi soprattutto durante la "festa manna" in settembre, è altrettanto vero che tutta l'area del comune rappresenta, per il turista, una vera miniera di spunti interessanti per escursioni e gite. Posto infatti in una posizione privilegiata, a una distanza media di una ventina di chilometri dalle località più mondane della costa nord della Sardegna, il territorio di Luogosanto è punteggiato di tracce archeologiche e di chiese rurali che documentano come, nella zona, l'insediamento umano risalga addirittura all'epoca neolitica. Ma è soprattutto lo stazzo che rappresenta una caratteristica dominante nel paesaggio agreste di Luogosanto.

Diversamente dalla Sardegna centrale, dove per motivi di difesa si è assistito al sorgere di agglomerati urbanipiù o meno grandi, in Gallura vi è stato un prevalere di stazzi, cioè unità abitative singole. Lo stazzo, in realtà, non è solo la tradizionale casa per uso abitativo, ma comprende anche tutti gli edifici, in granito a vista o intonacati, che erano necessari alla sopravvivenza: dalla stalla al fienile fino al recinto per i maiali. Attorno a questa serie di costruzioni, la proprietà si allargava poi in cerchi concentrici anche vastissimi, che arrivavano a toccare il confine dello stazzo successivo. Ben presto, gli stazzi finirono per essere un punto di riferimento sicuro per chiunque attraversasse la Gallura: le famiglie non si tiravano mai indietro e condividevano, con lo sconosciuto viandante, la casa e la tavola.

Oggi, di questa antica funzione degli stazzi è rimasto solo il ricordo: la maggior parte sono abbandonati o, nel migliore dei casi, vengono utilizzati come ricovero per il foraggio destinato al bestiame. Non che manchi interesse per la loro ristrutturazione: in molti, soprattutto stranieri, li eleggono a dimora per vacanze esclusive via dalla pazza folla, ma comunque a due passi dalla mondanità.

Per saperne di più

Notizie generali - www.luogosanto.info
Proloco - web.tiscali.it/luogosanto
Comune - web.tiscali.it/comunediluogosanto

Da vedere
Palazzo Baldu, a circa due chilometri dal paese, lungo la strada che conduce di Arzachena; il Castello di Balajana e la chiesa di San Leonardo, a 299 metri di altezza, da dove si ammira un magnifico panorama; l'Eremo di San Trano, dove tradizione insegna siano vissuti in digiuno e preghiera i santi anacoreti Trano e Niccolau; la Fonte La Filetta, fanosa per la leggerezza e le proprietà terapeutiche della sua acqua; Basilica della Natività di Maria, austera costruzione di origini duecentesce dotata del privilegio della "porta santa".