Zucche scolpite, streghe, maschere mostruose, il nero della notte e l'arancione dell'autunno, che cosa vi viene in mente?... Halloween naturalmente! (il termine deriva da "All Hallows Eve", la notte di Ognissanti.) Ma cosa c'entra con la nostra terra così ricca di cultura, arte e tradizioni la cosiddetta "festa delle streghe" importata dagli States, che è diventata anche da noi una festa consumistica con conseguente incremento vertiginoso di feste nei locali, vendita di costumi di streghe, scheletri ed ogni sorta di mostruosità, zucche e una quantità infinita di gadget?

Poco persone sanno che esiste un paese nel sud del nostro Bel Paese dove si celebra una festa molto simile che qui prende il nome di fuuca cost. Un paese del Subappennino Dauno, Orsara di Puglia (piccolo paese di circa tre mila abitanti, a 40 km dal capoluogo di Foggia) celebra questa festa antichissima la cui origine si perde nella notte dei tempi. Nella notte tra l'uno e il due Novembre ogni famiglia prepara la propria bella zucca cercando di darle delle sembianze umane e all'interno pone una candela. Queste zucche prendono il nome di cocce priatorje. La Vigilia di Ognisanto si festeggia decorando le strade con numerose zucche e illuminando il paese accendendo falò di rami di ginestre agli incroci e nelle piazze Dopo le 19 inizia la lunga notte della Fuca coste e cocce priatorije (Fuochi e teste del purgatorio) con artisti di strada, spettacoli di musica popolare, banchetti e grandi tavolate ricchi di vino, carne e deliziosi prodotti appartenenti alla gastronomia locale. Tutti gli abitanti di questo borgo medievale scendono in strada per vivere un momento di comunione collettiva; la collettività si sente realmente unita in questo momento di festa, mangiando e bevendo insieme, senza dimenticarsi delle anime del purgatorio:infatti anche a loro viene lasciato del cibo. Il centro si anima con allegria e luce; la luce che illumina l'oscura notte, la vita che prevale sulla morte, in altre parole l'eterna lotta tra il bene e il male. Secondo la credenza popolare durante questa notte magica, le anima del purgatorio hanno bisogno del fuoco per purificarsi per trovare la via del paradiso, che viene indicata proprio dalle candele delle zucche.

Il nome Orsara di Puglia (nell'antichità Castrum Ursariae) probabilmente deriva dalla presenza sul proprio territorio di orsi, infatti sullo stemma del paese è raffigurato un orso con un albero. Il centro sorge a 640 m sul livello del mare, un territorio collinare e montano, circondato dalla natura incontaminata dei boschi e dei Monti Dauni meridionali, attraversato dal torrente Cervaro e dal suo affluente Sannoro.

La festa dei Fuochi e delle teste del purgatorio non è l'unico buon motivo per visitare questo centro pugliese; il paese è ricco di bellezze architettoniche e artistiche, una natura rigogliosa, molti luoghi di interesse turistico e culturale... una realtà tutta da scoprire!