Como è considerata la città dei “maestri comacini”, i grandi della scuola di architetti famosi in tutta Europa per le loro splendide ville settecentesche di Como. Tra queste opere è certamente da visitare Villa Geno, costruita alla fine del 1700 dalla marchesa Menafoglio ma subito ceduta al marchese Cornaggia Medici. L'accesso alla villa era, secondo la costruzione originaria, scomodo e difficile; per questo motivo la figlia del marchese fece costruire una strada, viale Geno, che ben presto divenne il passaggio pubblico dei Comaschi. I Cornaggia in seguito ricostruirono l'edificio, su disegno del Tazzini, e commissionarono il giardino. Davanti la villa si trova una fontana il cui getto può raggiungere quasi quaranta metri d'altezza.

ville settecentesche di Como: Villa Trivulzio

Villa Trivulzio è un altra villa settecentesca di Como. Fu costruita in riva al lago dal conte Paolo Taverna nella seconda metà del '700. La proprietà fu poi ceduta alla famiglia Poldi Pezzoli che l'ampliò e ne ristrutturò il giardino, creando uno splendido parco all'inglese su progetto dell'architetto Giuseppe Balzaretto. Nella parte superiore del giardino il Balzaretto costruì anche il Mausoleo Gonzaga, voluto da Giacomo Poldi Pezzoli. Il parco della villa comprende anche la chiesa romanica di Santa Maria di Loppia restaurata dagli attuali proprietari, i conti Gerli.

Altre stupende ville settecentesche di Como si trovano nelle immediate vicinanze di Bellagio e sono raggiungibili con un breve tragitto in auto o, meglio, con una gita in battello. Villa Giulia fu fatta costruire alla fine del '700 in stile neoclassico dal conte Pietro Venini. Dalla villa è possibile godere della splendida vista dei due laghi. Dal parco, attraverso un'ampia gradinata circondata da giardini pensili ricchi di alberi da frutta, si raggiunge un piccolo porto e un giardino di alberi d'alto fusto. Nella seconda metà dell'800 Villa Giulia fu trasformata in albergo e poi acquistata dal conte Blome de Boul Schenenstein che ampliò ulteriormente il parco. Oggi appartiene alla famiglia Bonecchi.

ville settecentesche di Como: Villa del Balbianello

Villa del Balbianello sorge sull'estremità di un promontorio a picco sul lago di Como. Fu edificata per volontà del cardinale Angelo Maria Durini alla fine del XVIII secolo. Oggi si presenta con una ricca collezione d'arte cinese, africana e precolombiana, preziosi mobili del Settecento inglese e francese e il piccolo museo che raccoglie documenti e cimeli sulle spedizioni dell’ultimo proprietario, l’esploratore Guido Monzino.

Villa Olmo prende il nome da un olmo colossale che, secondo la leggenda, fu piantato da Plinio il Giovane. La facciata principale, rivolta verso il lago di Como, è ritmata da colonne e lesene ed è sormontata da una terrazza con statue. Nell'interno si trovano stucchi, dorature, statue, affreschi di artisti dell'ultimo '700 e del primo '800. Nel parco svetta un tempietto in stile neoclassico e un piccolo ruscello. Al centro del giardino, proprio davanti la villa, si innalza una fontana opera dello scultore Odofrechi.  

ville settecentesche di Como: Villa La Quiete

Passando per Tramezzo s’incontra Villa La Quiete, giardino e villa annessa che insieme offrono uno straordinario complesso di grande armonia. Un’ampia cancellata a vista, decorata da pilastri con figure mitologiche e animali, separa il giardino dalla strada. Oltre il sottile decoro in ferro battuto appare un ampio parterre, suddiviso in quattro aiuole decorate da inserti con piante fiorite e da un motivo di arabeschi. Un insieme di scale e balaustre conducono direttamente sul lago. 

La bellezza delle ville settecentesche di Como e le caratteristiche peculiari del territorio sul quale sorgono non solo attraggono visitatori da ogni parte del mondo ma allettano anche le star: in questo Villa Oleandro, a Laglio, è diventata famosa per essere stata acquistata e restaurata dall’attore americano George Clooney che ne ha fatto la sua residenza italiana.