L'arancia è un agrume prezioso, attraente nel colore e nel profumo. Ma l'arancia è ancora più preziosa per l'alto contenuto di vitamina C. Frutto invernale che arricchisce tutti i nostri pranzi nei mesi freddi, l'arancia in Italia proviene principalmente dalla Sicilia.

L'origine

Pare che la patria dell'arancia dolce sia la Cina, da cui fu importata in Europa. E' anche vero che alcuni testi antico-romani parlano di arance già nel I secolo; veniva coltivata in Sicilia e veniva chiamata melarancia, cosa che porterebbe a pensare che il frutto aveva raggiunto l'Europa via terra dalla coltivazione araba.
Quale dunque la verità sull'origine dell'arancia? Potrebbero essere corrette entrambe le teorie. Probabilmente l'albero dell'arancio giunse davvero in Europa attraverso la via della seta, ma poi la coltivazione si affermò solo nella calda Sicilia, dove si fermò.
Le leggende fioriscono. Una bella leggenda racconta anche che la pianta di arancio dolce che si trova a Roma, nel chiostro del convento di Santa Sabina all'Aventino, sarebbe stata portata e piantata da San Domenico nel 1220 circa. La leggenda non specifica se il santo avesse portato la pianta dal Portogallo o dalla Sicilia, dove essa era giunta al seguito della conquista arabo-berbera.
La Conca d'Oro di Palermo è sempre stata il simbolo della coltivazione delle arance in Italia, un vero miracolo, una delle meraviglie dell'agricoltura araba di tutto il Mediterraneo. Dopo il Medioevo, tuttavia, la coltivazione dell'arancia si ampliò verso le serre del Garda, che rifornivano le tavole dei grandi signori di Venezia e Milano, e verso la costa genovese. Qui le arance erano destinate alla produzione di canditi, per il semplice motivo che erano legati alla raffinazione dello zucchero, di cui Genova era tra i primi importatori.
Sempre il Sud Italia comunque ospita al massimo grado dalla metà dell'Ottocento le coltivazioni di agrumi, cioè arance e limoni, che hanno da sempre alimentato un commercio fiorentissimo, diretto ai mercati di Londra e di New York. Solo dopo l'affermarsi della frutticoltura californiana è diminuito l'export degli agrumi italiani verso il continente americano.

Le varietà

Molte davvero le varietà delle arance. Un accenno alle più famose. Tarocco: una varietà molto pregiata, con polpa striata di rosso, di solito senza semi, adatta sia per la tavola, sia per essere spremuta.
Moro: un'arancia sanguigna, con polpa rossa, ricca di succo, particolarmente adatta per le spremute.
Sanguinello: un'arancia più piccola e più rossa della mora, ugualmente adatta per le spremute.
Tra le varietà esiste l'arancia rossa di Sicilia IGP, prodotta nei territori della Sicilia orientale: questo tipo di frutto si presenta con la buccia di colore arancio acceso con sfumature rosse variabili a seconda delle varietà e del momento di raccolta e sapore dolce.

Decorazioni

Non si può dimenticare tuttavia che l'arancia non è solo un frutto prezioso e attraente.
L'arancia infatti è perfetta anche per decorazioni.
Con i fiori d'arancio profumatissimi, infatti, vengono costruite composizioni floreali per la decorazione di chiese in occasione di matrimoni, per simboleggiare la castità della sposa. I frutti invece possono essere utilizzati ad esempio per i pot pourri secchi, poichè le fettine seccate riescono a profumare le composizioni di erbe e foglie.