Chi visita Lecce non può fare a meno di dedicare almeno mezza giornata volta alla Mostra Permanente dell'Artigianato Salentino: perchè è qui che si può ammirare tutto il meglio della produzione artigianale leccese. La Mostra, promossa dalla Camera di Commercio e dalla Provincia di Lecce, è gestita dal Consorzio Artigiani di Lecce e, oltre ad avere come scopo quello di trovare nuove strategie d'intervento per salvaguardare le tradizioni e la qualità dei manufatti, rappresenta un luogo in cui gli artigiani possono mostrare il meglio dei loro prodotti: il bello di questa insolita Permanente, infatti, è che raggruppa le più prestigiose botteghe artigiane di tutto il Salento.

E se si parla di Lecce e dell'artigianato che ne contraddistingue la vita produttiva, non si può non parlare prima di tutto di quelle tipiche, famosissime realizzazioni in cartapesta di cui la città va fiera: espressioni di un'arte povera, certo, ma che trae le sue radici storiche addirittura nell'epoca della Controriforma, quando era la stessa Chiesa a sollecitare una produzione copiosa di statue sacre capaci di rappresentare con immediatezza e realismo i misteri della fede.

Passeggiando per il centro storico di Lecce, non è difficile imbattersi in laboratori artigianali dove le antiche tecniche per la preparazione e la lavorazione della cartapesta trovano nel quotidiano nuova attualità, dando vita a veri e propri capolavori fatti di acqua, colla, carta, colore. E non stupisce che, soprattutto negli ultimi anni, si sia assistito a una riscoperta della cartapesta: leggera, resistente e poco costosa, è un materiale che garantisce splendidi risultati in tempi brevi.

Ma come si prepara la cartapesta? Per prima cosa bisogna procurarsi della carta straccia lavorata con colla d'amido, mentre per la struttura interna occorrono paglia, fil di ferro e gesso. Soltanto alla fine dell'opera serviranno i colori. L'artigiano che vuole realizzare una statua, per esempio, procede così: modella con la creta i visi, le mani e i piedi del suo soggetto e li fissa nel gesso per lo stampo, poi impaglia il manichino e lo ricopre con carta imbevuta di colla d'amido. A questo punto, lascia asciugare la statua per alcuni giorni e soltanto quando sarà perfettamente asciutta la vestirà e la dipingerà.

Per saperne di più

Informazioni www.mostrartigianato.le.it