Un'arte molto antica che ritroviamo nei vicoli romani, è quella del mosaico. La tecnica, profondamente radicata nella tradizione romana, si esprime oggi attraverso quadri dai moderni disegni oppure tramite riproduzioni di opere classiche, ma anche e soprattutto come raffinato decoro per tavoli, lampade e cornici.

L'ostacolo principale per una sua nuova diffusione del mosaico è, attualmente, l'elevato costo dei lavori, talvolta proibitivo, dal momento che il taglio e la disposizione delle tessere richiedono tempi molto lunghi. 
I mosaicisti attualmente operanti a Roma realizzano lavori a soggetto sacro, riproduzioni musive d'arte, oggetti di arredamento, ma alcuni si occupano anche di restauro di opere antiche.

La lavorazione del marmo non è però limitata alla composizione di mosaici. Ancora oggi, oltre agli artigiani che producono lapidi, targhe e lastre per rivestimenti di vario tipo, vi sono scultori, intarsiatori, incisori, insomma veri e propri artisti della materia.

L'arte del marmo, molto antica, rifiorì a Roma dopo l'incendio normanno del 1080, quando vennero ricostruite le antiche basiliche distrutte. Pavimenti, tombe e portali di numerose chiese furono decorati con composizioni realizzate con marmi di molteplici tonalità cromatiche. Talvolta vennero però impiegati anche nuovi materiali di scavo perché nei dintorni di Roma esistevano cave di travertino e di altri marmi.