L'ardesia (o lavagna) è una pietra destinata a svariati usi, con alcune caratteristiche particolari: si divide con facilità in lastre, è impermeabile e ci si può scrivere sopra. Allo stesso tempo è elegante e da essa vi si possono ricavare molti oggetti d’arredo semplice, in perfetto spirito ligure.
La lavorazione dell'ardesia in Val Fontanabuona, detta anche pria negra, ha qui radici antiche. Usata già in epoca romana per il trasporto delle derrate alimentari, nel medioevo fu impiegata per la costruzione dei tetti dei borghi - si pensi ai tipici tetti grigi della Liguria - e per le coperture e decorazioni di edifici grandiosi come la cattedrale di San Lorenzo e la chiesa di San Matteo, a Genova, o l'abbazia di San Fruttuoso.

Ma il suo grande trionfo è iniziato nel XX secolo e continua ancora oggi. L’ardesia è estratta nelle cave del Tigullio, Valle Argentina e Arma di Taggia. Lo pseudonimo lavagna deriva dalla cittadina rivierasca del levante. E' infatti alle sue spalle, esattamente nella Val Fontanabuona, che sono presenti le maggiori cave, i laboratori artigianali e le piccole industrie per la lavorazione della pietra nera. L’ardesia della val Fontanabuona è stata sempre più impiegata in realizzazioni di arte decorativa, con notevoli risultati plastici e destinazioni funzionali diverse come portali, lastre per pittura e incisione, elementi di arredo e decorazione.