Il prodotto più pregiato del territorio che si estende dal fondovalle del Panaro, un territorio dalla spiccata vocazione frutticola, è la ciliegia di Vignola. Ben note fuori dai confini del parco, così come altri frutti tipici della campagna di Vignola quali le susine, le ciliegie di Vignola costituiscono anche un elemento di richiamo turistico, per il meraviglioso spettacolo offerto dalle fioriture primaverili.

Nella valle del Panaro, come in tutto il Modenese, soprattutto montano, è abituale accompagnare gli ottimi salumi e formaggi locali con tigelle e borlenghi, dischetti di pasta da pane cotti nel primo caso sulle omonime piastre di terra refrattaria, nel secondo in una padella di rame detta 'sole'.

 

Ciliegia di Vignola: le varietà

La varietà che più ha contribuito alla fama cerasicola del comprensorio vignolese (dove oltre alle ciliegie si coltivano susine, prugne, albicocche e mele) è la Mora di Vignola, morbida e scura. Ma la richiesta di Igp promossa dal consorzio dei produttori riguarda anche altre cultivar: Bigareau Moreau, Durone dell'Anella, Durone Nero I, Durone Nero II, Durone della Marca, Van, Anellone, Lapins.

La varietà più precoce è la Bigareau, una duracina che matura nella seconda metà di maggio. Seguono la Mora, i duroni di colore scuro come il Nero I, poi l'Anella, che ha polpa consistente e buccia rosso fuoco, il Nero II e, tra giugno e luglio, il cosiddetto 'ciliegione', un incrocio tra Mora e duroni.

Sagre dedicate alla ciliegia di Vignola si susseguono in tutti i paesi del comprensorio vignolese. La maggior parte della produzione, che raggiunge anche i mercati del Centro e Nord Europa, è consumata fresca e una piccola quota è riservata alla trasformazione, soprattutto in ciliegie sotto spirito.

 

Non solo ciliegia di Vignola: parliamo di susine e albicocche

Dalla seconda metà del mese di luglio maturano susine e albicocche. Tra le susine si distinguono varietà a frutto giallo, rosso, verde e nero-violaceo: di forma arrotondata, sono tutte prevalentemente destinate al consumo diretto. Le albicocche si coltivano sulle colline, dove la luce solare aiutata da una leggera ventilazione favorisce la maturazione di frutti colorati e sapidi, anche se di non grande pezzatura.