Il Gargano rappresenta una realtà naturalistica, storica e gastronomica unica. Lo "sperone d'Italia", a chi lo visita per la prima volta, sembra una meta esotica: fondali trasparenti e flora rigogliosa. In effetti, si tratta di uno degli scenari più belli d'Italia.

Nel Gargano non ci sono solo i 150 Km ininterrotti di baie, spiagge e calette, ma anche il bosco impenetrabile della foresta Umbra, i paesini mistici, una lunga serie di testimonianze e siti romani, dauni e svevi. Tuttavia, l'itinerario sul Gargano che abbiamo scelto è un itinerario diverso dal solito, all'insegna della fede in Puglia e della fede per Padre Pio, il frate cappuccino che ricevette le stimmate della Passione.

 

Itinerario sul Gargano - San Giovanni Rotondo

La prima tappa si questo itinerario sul Gargano è Monte Sant'Angelo. Siamo sul punto più alto della Puglia (769 mt. s.l.m.), maggiormente conosciuto per il santuario rupestre di S. Michele Arcangelo, tra i più antichi d'Europa. Eretto nel V sec., si narra che sia stato costruito sul luogo dove la tradizione vuole che sia apparso l'Arcangelo. Tappa obbligatoria è quindi il paesino di San Giovanni Rotondo (a 30 km da Monte Sant'Angelo), che fu dimora per oltre mezzo secolo del Santo e che è, oggi, anche sede del suo sepolcro, motivo per cui il paese, posto ai piedi del Monte Calvo, è meta per tutto l'anno di pellegrinaggio da tutte le parti del mondo.

Oltre alla cripta, sono visitabili: via crucis monumentale, la cella del Frate e il convento. Inoltre, di recente costruzione, sono stati a lui dedicati: un centro ospedaliero (La Casa Sollievo della Sofferenza) e la nuova chiesa.

 

Itinerario sul Gargano - Castel del Monte

La seconda tappa del nostro itinerario sul Gargano ci porta a Castel del Monte.

Il Castello eretto per volere di Federico II, pare risalire all'anno 1200 d.C. ma la sua vera funzione non è ancora ben nota. Tra tutte le diverse ipotesi, quella più accreditata lo vede essere una sede per le battute di caccia.

Costruito direttamente sul banco roccioso, l'edificio domina dall'alto l'intero paesaggio della Murgia, con la sua forma poligonale, rivolgendo uno 'sguardo' particolare alla città di Andria, città molto cara a Fedrico II per la sua costante fedeltà. Il numero otto e la forma ottagonale rappresentano gli elementi caratterizzanti di Castel del Monte. Il castello è inoltre fortemente connotato dalla coesistenza di matrici culturali profondamente differenti ma perfettamente integrate fra loro, tutte strettamente connesse alla personalità del Re, e che sono la motivazione per la quale l'UNESCO lo ha riconosciuto come Patrimonio dell'Umanità: i resti del mosaico pavimentale (ottava sala a P.T.) e l'utilizzo di materiali diversi (pietra calcarea, marmo venato, breccia corallina, ecc.) rinviano all'area islamica.

L'eco dell'arte romanica si coglie, invece, nei leoni aggettanti del portale monumentale; è presente anche una matrice gotica, evidente nelle ogive di portali e volte. Influenze classiche, invece, nei fregi e nelle cornici delle porte-finestre affacciate sul cortile e nelle foglie di acanto di alcuni capitelli in marmo, nonchè nell'impaginazione del portale.