Come cambia il mondo, così cambia, inevitabilmente, anche il modo in cui gli artisti esprimono la loro esperienza nei suoi confronti. I musei e le gallerie d'arte moderna e contemporanea sparsi nel territorio provinciale di Varese raccolgono i segni lasciati dagli artisti in questa loro nuova ricerca espressiva. Ne è un esempio il Museo delle arti di Palazzo Bandera a Busto Arsizio (tel. 0331 629893, aperto da martedì a sabato 9.30-12 e 15-18.30, domenica 10-12.30 e 15-19), che raccoglie opere di arte visiva dalla fine degli anni Ottanta con mostre retrospettive e proposte di giovani artisti. Oppure la Fondazione Pagani nella vicina Castellanza (tel. 0331 503113, aperto sabato e domenica 10-12 e 15-18, durante la settimana per appuntamento). Nata alla fine degli anni '50 per merito di Enzo Pagani (1920-1993), artista e gallerista, raccoglie opere di scultori e pittori che, invitati a lavorare presso di essa, vi lasciavano una testimonianza della loro arte. A Varese, oltre alla collezione presso Villa Panza, il Castello di Masnago ospita il Museo d'arte contemporanea (tel. 0332 820409, aperto da martedì a domenica 10.30-12.30 e 14.30-18.30). Lungo il Lago Maggiore, l'arte contemporanea trova spazio a Sesto Calende nel Museo Civico e a Maccagno presso il Museo Parisi Valle (tel. 0332 560658, aperto luglio, agosto e settembre da martedì a domenica 10-12 e 15-20, negli altri mesi sabato e domenica 10-12 e 14-18). Quest'ultimo, inaugurato nel 1998 in un edificio progettato a cavallo del torrente Giona da Maurizio Sacripanti (1916-1996), espone a rotazione le opere della collezione di Giuseppe Vittorio Parisi (Maccagno, 1915), artista, e della moglie Wanda Valle. Ma è a Gallarate che si trova la collezioni d'arte moderna e contemporanea più importante della regione, nelle sale della Civica Galleria d'Arte Moderna (tel. 0331 791266, aperta da martedì da domenica: 10-12.30 e 14.30-18.30). Fondato nel 1966, il museo è uno dei più importanti sul territorio nazionale per ricchezza della collezione permanente. Concepita dal suo fondatore, Silvio Zanella, come "Museo delle correnti e dei movimenti dell'arte italiana della seconda metà del XX secolo", la GAM propone, con un patrimonio di più di 5.000 opere, un ricco ed articolato panorama degli orientamenti che hanno animato la scena artistica nazionale dalla metà del Novecento ai giorni nostri.
Particolare attenzione viene rivolta alla produzione artistica più attuale attraverso le esposizioni temporanee e le acquisizioni per il museo.Tra i principali artisti presenti in collezione, le cui opere sono fruibili al pubblico nelle sale espositive compaiono Carrà, Sironi, De Grada, Migneco, Treccani, Morlotti, Santomaso, Tavernari, Afro, Soldati, Veronesi, Prampolini, Munari, Arnaldo e Gio Pomodoro, Melotti, Fontana, Bonalumi, Vedova, Colombo, Dadamaino, Varisco, Gilardi, Studio Azzurro, Mauri, fino ai giovanissimi, ma già rinomati, Cecchini, Borghi, Calignano, Moro, Vitone, Mocellin e Pellegrini e alle recenti acquisizioni delle opere video di Marcel.lì Antunez Roca e Bianco-Valente. La biblioteca specialistica offre la possibilità di consultare le principali pubblicazioni dedicate all'arte contemporanea. La GAM di Gallarate avrà presto una nuova sede, più ampia, moderna e funzionale. Dalla primavera del 2009 il Museo gallaratese potrà godere di una superficie espositiva di oltre 4mila metri quadrati.

Per saperne di più

www.vareselandoftourism.it
www.vareseturismo.it