Singolare, bellissimo, suggestivo: gli aggettivi non bastano mai quando si parla dell'arcipelago delle Isole Borromee, cinque scampoli di terra tuffati nell'incanto del lago Maggiore in quel tratto d'acqua, battezzato appunto Golfo Borromeo, su cui si affacciano Stresa e Pallanza.
In realtà le Isole Borromee, che fanno parte della provincia di Verbania Cusio Ossolo, contano tre vere isole, cioè l'Isola Madre, l'Isola Bella e l'Isola dei Pescatori, oltre a un'isola minore davanti a Verbania, l'isolino di San Giovanni, e l'isolotto Malghera, che forse sarebbe più giusto definire come un grosso scoglio disabitato.

L'Isola madre

L'Isola Madre è la più grande delle Isole Borromee: silenziosa, magica, carica di un'atmosfera esotica, è celebre in tutto il mondo soprattutto per il suo immenso, straordinario giardino ricchissimo di piante e nel quale vivono in piena libertà pappagalli, pavoni e fagiani.
Ma ciò che più attira sull'Isola Madre i turisti in visita alle Isole Borromee, sono le affascinanti fioriture stagionali: un'esplosione di rododendri, azalee, camelie, glicini, ibiscus… Qui, tra l'altro, si trova anche il più antico, e più grande, Cipresso del Cashmir esistente in Europa che vanta più di 200 anni di vita.

L'Isola Bella

Altra perla delle Isole Borromee è l'Isola Bella, in cui tutto ricorda l'illustre passato di Carlo III Borromeo e di sua moglie Isabella. Fino al Seicento, infatti, sull'isola c'era soltanto un povero e piccolissimo villaggio di pescatori: la fortuna del luogo iniziò nel 1632, quando Carlo III Borromeo ordinò la realizzazione di un grande palazzo, circondato da un delizioso parco, dedicato alla sua nobile consorte Isabella D'Adda. Lo stesso Palazzo Borromeo e gli stessi Giardini Borromeo che si possono visitare anche oggi, dal 27 marzo al 17 ottobre, tutti i giorni dalle 9 alle 17.

L'Isola dei Pescatori

Larga solo un centinaio di metri e lunga poco più di 350, l'Isola dei Pescatori, o Isola Superiore, è il terzo gioiello delle Isole Borromee: è l'unica abitata normalmente tutto l'anno e deve il suo nome ai pescatori che, da sempre, vi vivono nelle caratteristiche case adornate da lunghe balconate sulle quali, secondo tradizione, veniva messo a essiccare il pesce.
Bello e suggestivo il nucleo storico dell'Isola dei Pescatori: tutto un rincorrersi di piccoli vicoli che sfociano naturalmente nella piazza, con un lungolago che sembra dipinto, una sola via principale e una chiesa dedicata al culto di San Vittore. Il paese è tutto qui. Niente di più. Ma in fondo di più non occorre alla cinquantina di abitanti dell'isola, ancora oggi dediti essenzialmente alla pesca e al turismo.

 

Per saperne di più

www.borromeoturismo.it
www.stresa.org
www.comune.verbania.it
www.provincia.verbania.it