L'altitudine esalta il sapore

Il 2008 è stato l'Anno Internazionale della Patata e in nessuna località italiana è stato celebrato con più intensità che nella provincia di Torino, culla della Patata di montagna. Nei territori montani del Torinese, infatti, sino a 1800 metri circa, accanto a varietà italiane e straniere di recente introduzione vengono ancor coltivate antiche selezioni locali con il metodo biologico; si tratta di varietà, come la Patata di Cesana, che presentano qualità organolettiche difficilmente ottenibili nelle coltivazioni intensive di pianura, anzi: il profumo, la consistenza e il gusto sono esaltati dall'altitudine. Vari anni di sperimentazioni hanno dimostrato inoltre che anche la resistenza naturale della patata alle malattie cresce con l'aumentare della quota, annullando la necessità di trattamenti chimici.

La tecnica di coltivazione

La tecnica di coltivazione della Patata di montagna in provincia di Torino rispecchia fedelmente i dettami dell'agricoltura biologica: non si usa diserbante chimico e per la concimazione viene largamente utilizzato letame bovino e ovino. La raccolta è rigorosamente manuale, anche per via delle caratteristiche del terreno. Poichè la coltivazione avviene in aree non troppo fertili ma piovose e assolate, la resa in termini quantitativi non è molta, ma in compenso vengono esaltate le caratteristiche organolettiche-sensoriali e già dal primo assaggio si assapora quanto queste patate siano molto più saporite rispetto a quelle coltivate in collina o in pianura.
Nel Torinese, quindi, i produttori locali della Patata di Montagna consigliano il consumo fresco e non sottopongono il loro prodotto a processi di conservazione, ma si limitano a un provvisorio stoccaggio in magazzino in attesa di vendere, normalmente, al consumatore finale.

Un libro e un centro ricerche

La Patata di montagna della provincia di Torino si è meritata addirittura un libro (Le patate della montagna torinese, pubblicato da edizioni Neos nel 2007; autori M. Borgia e R. Caramiello). D'altra parte, la provincia di Torino è tra le prime province italiane per attenzione al mondo bio e ha istituito, nel 2001, il CRAB (Centro di Riferimento per l'Agricoltura Biologica) con sede a Bibiana. Il Centro ha lo scopo di sperimentare e diffondere nuove tecniche per ottenere produzioni vegetali e zootecniche biologiche. Oltre alle patate, dunque, avremo presto altre sorprese.

Per saperne di più

www.provincia.torino.it