Il turismo industriale è una delle nuove forme di turismo specializzato che cerca nel territorio i segni dell'uomo e delle sue trasformazioni. Le ciminiere costituiscono il segno più evidente e imperioso, alte e sottili in mattoni rossi. Ma anche grandi spazi vuoti caratterizzati da finestroni e carroponti sono segni specifici del turismo industriale in Italia, che testimonia le iniziative imprenditoriali, i cambiamenti sociali, lo sviluppo culturale. Scegliere itinerari di turismo industriale vuol dire scoprire zone inesplorate anche in regioni già decisamente famose per il turismo d'arte e cultura.


I lanifici in Piemonte

Il turismo industriale in Piemonte ad esempio offre un itinerario attraverso le fabbriche della lana nella provincia di Biella che hanno reso famoso questo territorio. Lungo il torrente Cervo si possono visitare opifici legati a nomi famosi come i Sella, i Piacenza, i Cerruti, gli Zegna, che hanno dato enorme prestigio al tessile made in Italy. Oggi i capannoni dismessi si possono visitare con visite guidate che spesso si servono di ex operai appassionati e competenti. Una delle fabbriche più interessanti fuori città, per esempio, è la Fabbrica della Ruota a Pray, un lanificio ottocentesco caratterizzato dalla trasmissione telodinamica dell'energia.

Le miniere in Sardegna

Un itinerario di turismo industriale in Sardegna, invece, si sviluppa nel Sulcis Iglesiente, intorno a Carbonia Iglesias, appena nominata capoluogo di provincia. Qui si trovano interessantissimi esempi di miniere abbandonate visitabili. Nomi come Buggerru, Masua, Porto Flavia, Montevecchio, Monteponi, assolutamente sconosciuti al grande pubblico e forse difficilmente rintracciabili in una guida turistica, sono oggi luoghi di enorme suggestione e memoria. Con la guida specializzata si visitano i palazzi delle società minerarie in stile liberty, le laverie, i pozzi in mattoni rossi dalle linee neogotiche. La meta più interessante per il turismo industriale in Sardegna è l'opera geniale di Porto Flavia, una costruzione ardita che collega la miniera di Masua tramite una lunga galleria nella montagna direttamente con il mare.


Musei di Impresa

Il turismo minerario in Italia non si sviluppa solo in territori di grande estensione, ma anche nei cosiddetti Musei di impresa. Già nel 2001 è nata l'associazione Museimpresa che raccoglie alcune delle principali strutture di musei e archivi che in Italia conservano documenti o espongono oggetti di impresa. Anche in questo caso abbondano i nomi famosi di vere e proprie dinastie imprenditoriali, come Olivetti, Pirelli, Barilla. Altri musei prendono il nome da marchi famosi come Alfa Romeo e Richard Ginori.
E' impossibile citare tutti i Musei di impresa italiani. Ne ricordiamo soltanto alcuni da un capo all'altro della penisola. A Imperia può visitare il Museo dell'olivo Fratelli Carli dedicato agli strumenti per la produzione dell'olio. A Ivrea esiste l'Archivio storico Olivetti ricco di una biblioteca di migliaia di volumi che racconta l'originale editoria interna di questa azienda oltre alle edizioni dei famosi calendari. A Pontedera il Museo Piaggio Giovanni Alberto Agnelli racconta la costruzione di tutti i mezzi di trasporto. A Firenze il Museo Salvatore Ferragamo ricorda la creatività di questo 'calzolaio', uno dei primi protagonisti della moda made in Italy.

Anche il Touring Club Italiano ha dedicato un volume specifico all'argomento:
Turismo industriale in Italia, in libreria.


Per saperne di più

www.atl.biella.it
www.provincia.carboniaiglesias.it
www.sardegnadelsudovest.it
www.museimpresa.com