'Genova per noi che veniam dalla campagna…' cantava Paolo Conte, campagna che odora di basilico e rende unico il pesto alla genovese (pesto a zeneize). Quest'erba aromatica, presente in molte regioni, varia a seconda delle località e dei metodi di coltivazione. Il basilico ligure, per effetto delle peculiari condizioni climatiche della Riviera ligure, ha foglie piccole di un verde variamente intenso con spiccato profumo e gusto delicato. Per evitare un eccessivo rigoglio vegetativo, le piantine sono frequentemente cimate.

Piccole e profumate sono l'ingrediente fondamentale del pesto alla genovese. Le foglie andrebbero schiacciate con il pestello in legno nel mortaio di marmo (ma, si sa, il frullatore velocizza) dopo averle staccate dallo stelo, lavate e sgocciolate delicatamente. Aggiungendo aglio, pinoli, sale, formaggio pecorino e parmigiano reggiano e olio extravergine di oliva del Ponente ligure, si ottiene il famoso pesto alla genovese, indicato per condire la pasta (trenette, pasta leggermente più larga delle linguine, o trofie). Vogliamo assaggiare trenette con pesto genovese autentico? Tra le ricette per primi piatti del golfo ligure, questa è sicuramente la più famosa: '350 gr. di trenette, 100gr. di fagiolini verdi, 2 patate, 5 cucchiai di pesto, parmigiano grattugiato, sale. Mettere a cuocere in acqua fredda le patate sbucciate tagliate a fette di un cm con i fagiolini interi e far bollire con un po' di sale. Quando l'acqua bolle, buttare le trenette e salare ancora. Una volta scolate, conservare un mestolo dell'acqua di cottura, poi mettere le trenette con i fagiolini e le patate nella zuppiera, diluire nell'acqua conservata il pesto alla genovese e condire. Mescolare, spolverare con il formaggio e portare a tavola'