Il vino delle feste. E' il Prosecco lo spumante più bevuto a Rovigo. Fin dal tempo del monaco Dom Pierre Perignon (1638-1715), lo spumante, erede dello champagne da lui inventato, è sempre stato il vino delle feste e delle celebrazioni, da servire come un rito d'eleganza.

Bollicine. L'anteprima dell'assaggio del Prosecco è l'eleganza del perlage, la schiuma effervescente che non è altro che l'insieme delle bollicine di anidride carbonica che salgono alla superficie dei vini frizzanti versati. Di per sè, l'anidride carbonica non darebbe origine ad alcuna bolla in uno spumante e quindi nel Prosecco appena stappato e tenuto in riposo. L'effervescenza si forma prevalentemente dal contatto tra le microscopiche cavità presenti nel bicchiere e le minuscole bollicine d'aria, dando origine all' effervescenza naturale. E quella artificiale? Alcuni fabbricanti introducono piccole asperità sul fondo del recipiente per far sprigionare una colonna di bollicine che esplodono quando raggiungono la superficie del vino, deliziando l'olfatto.

L'importanza del bicchiere. Ecco perchè il bicchiere è tanto importante per la percezione degli aromi e dell'effervescenza, senza dimenticare quel collarino lungo il bordo, caratteristica imprescindibile dello spumante. Bicchieri a fondo liscio o inciso? Flute alta e stretta o la coppa a cui tanti intenditori non hanno mai rinunciato? Esperimenti hanno dimostrato che nel bicchiere normale le bollicine sono un flusso caotico, mentre in quello inciso sul fondo le bollicine formano un vortice regolare e verticale, che provoca odori più intensi, permanenza più lunga nel bicchiere, fino a formare un collarino più evidente al bordo. Nelle coppe, anche se incise, la colonna rimescola solo la parte centrale lasciando quieto il vino verso le pareti. Perciò, le flutes con le piccolissime asperità sul fondo sembrano sprigionare la migliore effervescenza e grazie all'imboccatura stretta convogliano meglio i sentori al naso. Comunque, gli spumanti dolci e profumati, tra cui il Moscato, prediligono la coppa larga:l'intensità permette ai profumi di non dispendersi, deliziando l'olfatto.

Per saperne di più

ONAV Organizzazione Nazionale Assaggiatori di vino
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