Finalmente in Italia si parla in maniera approfondita di pesce che fa bene e soprattutto di pesce azzurro, quella tipologia di pesce che mette d'accordo la dieta, la gastronomia ed il portafoglio. È importante inserire nella dieta di tutti i giorni il pesce, ma se si riesce ad integrare la nostra alimentazione con il pesce azzurro, almeno 2 volte la settimana, riusciamo a conciliare l'esigenza salutistica con la varietà a tavola.
Allora è proprio vero che ogni tanto un po' di crisi economica può essere valida. Si vanno a riscoprire anche alimenti sani, magari selezionati perchè costano meno di altri e si scopre che oltre ad essere buoni e facilmente cucinabili sono anche altamente validi da un punto di vista nutrizionale. Sicuramente con il pesce azzurro si armonizza gusto e prevenzione dietetica, facendo l'occhietto alle spese di casa.

Il pesce azzurro o anche pesce povero, non corrisponde a un gruppo scientificamente definito di specie. Si definiscono azzurri quei pesci dalla colorazione dorsale blu scuro (ma spesso è presente anche un po' di verde) e ventrale argentea. Generalmente abbondano nei nostri mari e questa prerogativa li rende decisamente economici. Tra questi rientrano pesci come l'aguglia, l'alaccia, l'alice, il cicerello, la costardella, il lanzardo, il pesce sciabola, la sardina, lo sgombro, lo spratto e il suro. Il pesce azzurro ha grassi simili a quelli vegetali, caratterizzati cioè prevalentemente da composti "insaturi", in particolare quelli della serie omega 3, importanti per lo sviluppo cerebrale e protettori per cuore e arterie. Il pesce fresco (riconoscibile dall'occhio vivo, la pelle brillante e le branchie rosse), è capace di fornire un buon apporto di vitamine (E e B) e sali minerali (selenio, fosforo, fluoro e iodio).
Il pesce azzurro si può cucinare in vari modi: lesso, al vapore, alla griglia se veramente si sta attenti anche alla dieta ma anche fritto o elaborato con qualche salsa o maionese se si può eccedere un pochetto.

Tra le tante ricette possibili, pesce azzurro al mirto: una prelibatezza dai profumi e colori della nostra Sardegna.

(Ingredienti per 4 persone)
• 4 filetti di sgombro ancora con la pelle
• 0,4 dl di liquore al mirto
• 2 spicchi d'aglio
• 1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
• sale e pepe

Preparazione

Lavate ed asciugate con delicatezza i filetti di pesce. Con un cucchiaio di olio spennellate una teglia da forno e mettetevi i filetti, con la parte della pelle rivolta verso il basso. Salate, pepate e aggiungete l'aglio tagliato grossolanamente a rondelle. Cuocete il pesce in forno a 200° per appena 5 minuti, quindi cospargete i filetti di liquore al mirto per poi rimettere la teglia in forno per altri 5 minuti.

Buon appetito e cin cin con un fresco Vermentino di Gallura