Ogni anno, a primavera, la "Giornata Fai", permette agli italiani di accedere e visitare l'enorme patrimonio artistico, per il quale il nostro "Bel Paese" è famoso in tutto il mondo. In mostra, eccezionalmente aperti al pubblico, ben 550 beni sparsi ovunque in 240 città italiane: sono palazzi, chiese, ville, castelli, musei, archivi e biblioteche. Ma anche aree naturalistiche, giardini, teatri, mulini, aree archeologiche ed edifici industriali, che custodiscono tesori che configurano interessanti itinerari tematici. Il Fai è la principale fondazione italiana no profit per la tutela, la salvaguardia e la cura del patrimonio artistico e naturalistico ed è la terza in Europa dopo il National Trust inglese e il National Trust scozzese. Questa benemerita Fondazione, ispirata da un'idea di Elena Croce, figlia del grande filosofo Benedetto Croce, sull'esempio del National Trust inglese, è stata costituita il 28 aprile del 1975 per volontà di Giulia Maria Mozzoni Crespi, Renato Bazzoni, Alberto Predieri e Franco Russoli, consapevoli dell'immensa vastità del patrimonio italiano e dell'impossibilità che la sua tutela potesse gravare su un solo governo o su un ristretto gruppo di persone. Non è stata certo un'impresa facile ma, grazie alla grande passione e alla totale dedizione dei fondatori, nel volgere di pochi anni si è trasformata in una missione tanto appassionata quanto delicata e complessa e oggi, a distanza di trentadue anni, il Fai vanta oltre 78.000 aderenti e ben 39 Beni sotto la tutela diretta dell'Ente.

Una serie di acquisizioni di grande prestigioLa storia del FAI è scritta nei fatti e scolpita nelle date delle sue acquisizioni più significative. A un anno dalla fondazione, nel 1976, la prima donazione da parte dell'avvocato Piero di Blasi: 1000 metri quadrati a Panarea, nell'arcipelago delle Eolie. Un fazzoletto di terra e roccia che però è servito a sventare un tentativo di lottizzazione. È bastato il titolo di proprietà per consentire la protezione dell'intera cala.Nel 1977, Emanuela Castelbarco, nipote di Arturo Toscanini, dona al FAI il Castello di Avio, fra Verona e Trento. Si tratta della prima operazione di grande prestigio, poichè i Castelbarco sono legati ad Avio da sei secoli di storia. L'acquisizione del castello di Avio ha richiesto al FAI laboriosi interventi di restauro che hanno salvato dal progressivo degrado un bene di grande valore storico e architettonico. A partire da quel momento è stato stabilito il principio, in base al quale, i donatori e i loro eredi godono del diritto di continuare ad abitare parte dell'antica dimora senza più essere gravati da oneri fiscali e da spese di restauro, manutenzione e custodia. Il FAI, dunque, offre ai proprietari, impossibilitati ad affrontare gli altissimi costi di gestione di una grande dimora secolare, una soluzione che non spezza i legami tra famiglia e luogo d'origine, ma anzi garantisce la continuità storica.Sempre nel 1977 un altro caso emblematico: il Monastero di Torba. Già avamposto militare del tardo impero romano, poi passato nelle mani dei Goti e ai Longobardi, divenuto quindi monastero benedettino, Torba era un complesso in totale abbandono.

E' stato salvato in extremis da Giulia Maria Mozzoni Crespi, che l'ha acquistato per donarlo al FAI, cui va il merito di aver saputo restituirgli poesia e bellezzaNel 1983 una svolta decisiva: i principi Doria Pamphili donano al FAI il borgo di San Fruttuoso, con l'abbazia benedettina del XIII secolo e 32 ettari di macchia mediterranea sulla costa sud del monte di Portofino. Non solo un monumento da restaurare e un ambiente naturale da preservare, ma un intero borgo con la sua piccola comunità cui dare vita e lavoro. Ancora, nel 1984 la contessa Elisabetta De Rege e il marito decidono di donare al FAI il Castello della Manta, vicino a Saluzzo. Un'acquisizione che si distingue per l'altissimo valore artistico degli affreschi del salone baronale del castello. Risalenti ai primi decenni del '400, in piena cultura "Gotico Internazionale", sono fra i più importanti e affascinanti dell'epoca.Ormai donazioni e acquisizioni acquistano un ritmo veloce e intenso: nel 1986 la Baia di Ieranto, un "monumento" naturale di bellezza unica, all'estremità della penisola sorrentina, donato da Italsider; nel 1987 Castel Grumello, vicino Sondrio, e Casa Carbone a Lavagna.
Nel 1988 e 1989 si realizzano tre acquisizioni straordinarie: il Castello di Masino nel Canavese, residenza per dieci secoli dei conti Valperga, come dire più di mille anni di storia del Piemonte e d'Italia; la Villa del Balbianello a Lenno, sul lago di Como, luogo di "delizie" creato dal cardinal Durini nel '700 e lasciato al FAI da Guido Monzino alla sua morte; la Villa Della Porta Bozzolo a Casalzuigno, circondata da un bellissimo giardino all'italiana e dipinta all'interno da scenografici affreschi rococò.Non sono da meno le piccole ma preziose acquisizioni più recenti: un'Edicola per giornali ottocentesca a Mantova, la minuscola Barbieria art dèco a Genova; dipinti, mobili, ceramiche e porcellane della Collezione Alighiero de' Micheli a Milano; il Maso Fratton-Valaia, ai confini del Parco del Brenta, reso famoso per essere frequentato dai superstiti orsi bruni del Trentino; il minuscolo Teatro Catalani a Vetriano.Alla fine del 1999 un altro bene si è aggiunto a quelli a cui il FAI dovrà dedicare le sue cure. Il meraviglioso Giardino della Kolymbetra, cinque ettari di terra con aranceti e mandorleti ai piedi della Valle dei Templi di Agrigento, dati in concessione dalla Regione Sicilia: un'occasione per ribadire l'impegno della Fondazione nella tutela del paesaggio ma anche un'esperienza di collaborazione tra pubblico e privato che potrebbe tradursi in un nuovo criterio di gestione per il futuro.Il 2000 è stato l'anno dell'apertura al pubblico di Villa Panza a Varese, donata nel 1996 dal conte Panza di Biumo con la sua collezione d'arte contemporanea americana.

Il rigore con il quale la villa ha dovuto presentarsi al pubblico, per via del prestigio e della rilevanza internazionale della collezione Panza, ha richiesto uno sforzo straordinario: mai nella storia del FAI un monumento è stato così radicalmente restaurato prima dell'apertura. Differenza dunque, ma anche continuità con il passato, perchè Villa Panza non è un museo ma una casa e tale continuerà ad essere, poichè il FAI è per sua natura custode di case e di "atmosfere". A partire del 2002 è stato dato in concessione dallo Stato al FAI il Parco "Villa Gregoriana" a Tivoli, un ottocentesco esempio di come bellezze naturali e un intelligente intervento della creatività romantica possano coniugarsi mirabilmente. Dopo anni di chiusura ed abbandono, grazie all'intervento del FAI il Parco è stato riaperto al pubblico nella primavera del 2005. Come sono state aperte al pubblico Casa Necchi Campiglio, splendido monumento degli anni '30 nel centro di Milano, destinata a diventare una casa-museo tra le più particolari in Europa, e Villa dei Vescovi, gioiello architettonico edificato nel ‘500 donato in memoria di Vittorio Olcese nel 2005 e primo bene del FAI in Veneto. Gli appuntamenti periodici del FaiDurante tutto l'anno il FAI organizza eventi che, traendo spunto dalle diverse stagioni, toccano argomenti di ogni genere, dal giardinaggio alla gastronomia, alla musica, alla danza e all'arte.
Perchè tutti gli Aderenti possano divertirsi, vengono organizzate manifestazioni per famiglie, coppie, single, nonni, bambini... e anche gli amici a quattro zampe! Il calendario di tutti gli eventi viene rinnovato ogni tre mesi e può essere consultato su Internet, dove viene costantemente aggiornato. Giornata Fai di PrimaveraPrincipale evento della Fondazione, da ben sedici anni è la Giornata di Primavera che viene realizzata grazie all'enorme impegno dei volontari FAI: è un appuntamento importantissimo, mirato a promuovere il FAI e la sua missione e durante il quale migliaia di visitatori e di studenti sono invitati a conoscere, scoprire o riscoprire centinaia di monumenti eccezionalmente aperti in tutta Italia. Numeri da record quelli della "Giornata di Primavera" di quest'anno: 500mila visitatori, 7mila volontari, 11mila apprendisti ciceroni. Sono stati aperti al pubblico 550 beni in 240 città italiane. Fra i monumenti più visti al primo posto le chiese e i palazzi di Via Giulia a Roma con 35mila visitatori, seguita dal Teatro Petruzzelli di Bari con oltre 20mila persone e le bellezze barocche di via Crociferi a Catania con 15mila. Seguono i complessi residenziali di Piazza Bologni a Palermo, con 12mila presenze, e il Cimitero Monumentale di Messina, con 11mila.Molto attivi anche i cittadini del nord Italia, fra i quali 5.500 hanno visitato Palazzo Mezzanotte a Milano e 5mila il Complesso di Sant'Antonio Abate, mentre a Trento e a Cuneo lo stesso numero di persone ha visitato da una parte il Palazzo di Giustizia e dall'altra il percorso dedicato al borgo della Morra tra le colline delle Langhe. Molto visitati anche i Beni del FAI con 12mila visitatori registrati solo in Lombardia ConcertiPer comunicare a un pubblico sempre più ampio la missione del FAI e per contribuire alla raccolta fondi, in molte città italiane il Fondo per l'Ambiente Italiano organizza grandi concerti con la partecipazione dei maggiori protagonisti della scena musicale italiana e internazionale, come Riccardo Muti, Lorin Maazel, Franco Battiato, Glenn Miller Orchestra e molti altri ancora. I Viaggi del FAISeguendo percorsi lontani dai grandi flussi turistici, ogni anno il FAI presenta un calendario di viaggi dedicati ai propri Aderenti e che si svolgono sotto la guida di grandi esperti d'arte e di storia: Birmania e Cambogia, Egitto, Berlino, Lisbona e il Portogallo, Libia, Cappadocia, Vienna e Praga, Salonicco, Cina imperiale, Laos e Vietnam, Sudafrica, Sicilia, Cassia antica, il Veneto e le sue ville sono solo alcune delle mete proposte. Delegazioni FAIPer la diffusione dei suoi scopi statutari, il FAI si avvale a livello locale dell'aiuto delle Delegazioni, che organizzano più di 1000 eventi all'anno grazie al lavoro di 7.000 volontari presenti in tutta Italia. In 18 regioni sono quasi 100 le Delegazioni che hanno il compito di diffondere capillarmente gli scopi della Fondazione, coinvolgendo gli Aderenti e i Sostenitori locali in un ricco calendario di attività: visite guidate a monumenti e palazzi storici, viaggi, concerti, conferenze, seminari, convegni, ma anche piacevoli intrattenimenti all'insegna della buona tavola. Il FAI e la scuolaNei propri Beni, il settore Scuola del FAI organizza speciali visite scolastiche per alunni di tutte le età, dalla scuola dell'infanzia, alla scuola primaria e secondaria.

Le diverse proposte variano dalle visite guidate alle visite animate, adatte ai bambini della scuola dell'infanzia, alle visite attive, che stimolano la partecipazione degli studenti secondo il principio della Pedagogia della Scoperta, ai percorsi tematici legati all'approfondimento della storia dell'arte e della natura dei luoghi. Inoltre, tutte le mostre allestite nei Beni del FAI prevedono un percorso didattico con laboratori per attività creative. Per maggiori informazioni:FAI Milano: Viale Coni Zugna, 5 - 20144 Milano - Tel. 02.4676151 - Fax 02.48193631 - info@fondoambiente.it FAI Roma: Via delle Botteghe Oscure, 32 - 00186 Roma - Tel. 06. 6896752 - Fax 06.6879149 - ufficiofairoma@fondoambiente.it - http://www.fondoambiente.it/

Rosanna Fudoli