Nel cuore della Valcalepio, nella fascia collinare tra Bergamo e il lago d'Iseo, si eleva il Castello di Grumello che domina il borgo di Grumello del Monte e i suoi vigneti. Il borgo ebbe un primo sviluppo nel periodo della dominazione romana. Situato sulla strada di collegamento tra le città di Bergamo e Brescia, e vicino ad un'altra che permetteva di raggiungere la Franciacorta, risentì di un discreto sviluppo economico dovuto ai commerci, cominciando ad assumere le sembianze di un piccolo borgo. Anche il toponimo del paese deriva da una parola latina: Grumus difatti significa collina, piccola montagna, e conseguentemente Grumulus sarebbe il diminutivo della stessa. Soltanto in seguito è stata aggiunta la dicitura del monte, per distinguerlo dal quartiere cittadino denominato Grumello al Piano.

Il castello che svetta sul borgo del paese risalirebbe al X secolo, anche se a riguardo mancano documenti certi. Fu costruito probabilmente come fortezza militare dotata di una torre d'avvistamento, data la sua posizione strategica. Il Castello ebbe infatti per tutto il Medioevo funzione di osservatorio, difesa e ricovero della popolazione del paese, che vi poteva trovare rifugio durante scontri e guerre. Proprietaria ne era la comunità di Grumello guidata dai Consoli del borgo. Di questa epoca rimangono la torre, con merlatura guelfa, la sala del corpo di guardia con volta a crociera, le prigioni e le grandi cantine dal soffitto a volta, dove ora maturano i vini della tenuta Castello di Grumello. All'inizio del 1300 il Castello fu ceduto dai Consoli al cardinale Guglielmo Longo, elevato alla porpora da Celestino V, che lo acquistò tramite il suo procuratore e uomo d'armi Ceccone di Sassoferrato. Nella seconda metà del ‘300, con il decadere dei Comuni e il sorgere delle Signorie, Grumello visse un periodo di interminabili lotte tra gli abitanti del paese - guelfi - e i ghibellini del lago d'Iseo, mentre dal 1400 divenne teatro delle contese tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia. Fu dapprima territorio di conquista di Pandolfo Malatesta su investitura del duca di Milano Gian Galeazzo Visconti, quindi, come il resto della Bergamasca, passò alla Repubblica di Venezia e nel 1442 divenne possedimento del condottiero Bartolomeo Colleoni.

A partire dal XVIII secolo il Castello fu trasformato in residenza patrizia dallo stile semplice e austero, gli antichi spalti divennero una corte circondata da una corona di ippocastani secolari e il complesso venne arricchito da una cappella privata ricca di stucchi e vetri colorati. Da allora è stato proprietà di diversi nobili casati, i conti Suardo, i marchesi Del Carretto e i principi Gonzaga di Vescovado. Dal 1953 appartiene alla famiglia Reschigna Kettlitz di Milano, che ha dato nuovo impulso alla tradizione vinicola del territorio di Grumello con la produzione di vini di grande qualità, che si possono degustare e acquistare al termine della visita.www.castellodigrumello.it Tel: Reschigna Kettlitz Info Tel: 035.4420817