Facciamo un brindisi? Lo diciamo in mille occasioni, così scontata la frase da non sapere che si riferisce proprio alla città di Brindisi. La vite prospera qui da duemila anni, dal suo porto partivano anfore romane cariche di nettare apprezzato in tutto l'impero. Brindisi fu anche il più importante porto d'imbarco verso la Terra Santa, con grandi quantità di vino al seguito. Prima di partire i Crociati si rincuoravano con abbondanti libagioni e dopo le battaglie festeggiavano la vita con altrettante bevute. Alzando i calici pare dicessero: "Facciamo come a Brindisi!", evocando l'enoica partenza.

Allora brindiamo con il Brindisi DOC rosso e rosato, preparato con uve di Negroamaro per almeno il 70%; il restante 30% può essere composto da Malvasia nera di Brindisi, Sussumaniello, Montepulciano e Sangiovese da soli o congiuntamente. Il "rosso Riserva" deve essere invecchiato per almeno due anni e avere gradazione minima 12,5°. Il Brindisi rosso (una Cantina brindisina ha meritato la Gran medaglia d'oro a Vinitaly 2007 per questa doc) ha tinta rubino di varia intensità che sfuma nell'arancio con l'invecchiamento; l'odore è intenso e vinoso, il sapore è giustamente tannico, vellutato, asciutto, armonico e con retrogusto un po' amarognolo. Ha una gradazione alcolica totale di 12 gradi e deve essere servito in un bicchiere del tipo tulipano medio alla temperatura di 18-20°C. Gli si accostano volentieri pasta e fagioli, primi al ragù di carne, carni bianche lessate, formaggi stagionati; nel tipo riserva: arrosti, selvaggina, formaggi forti. Il Rosato sfuma nel rosa corallo, talvolta cerasuolo tenue, odore fruttato e delicato e sapore asciutto, armonico e gradevolmente amarognolo. La sua gradazione minima è di 12 gradi e va bevuto in un bicchiere tipo tulipano medio ad una temperatura di servizio di 14-15°C. Lega bene con antipasti, minestre in brodo, pesce in zuppa, pollo, coniglio, formaggi freschi. Rappresentativa del territorio è la Malvasia nera di Brindisi, un vitigno d'origine greca color rubino carico con gradevole profumo, sapore armonico e di buon corpo giustamente tannico. Oltre che per la vinificazione del rosato questa Malvasia si usa come uva da tavola per la polpa croccante e la buccia sottile. Fino a qualche tempo fa veniva utilizzata in varie regioni italiane per rinforzare colore e profumo a rossi più deboli.