É il nome di una strada, situata però nell'antico quartiere di Trastevere, a ricordare ancora oggi i vascellari, denominazione che nulla ha a che vedere con la costruzione di imbarcazioni, ma che, invece, per una classica deformazione dialettale romanesca, indica i vasellari, cioè i vasai e fabbricanti di boccali ed oggetti in coccio. I vascellari si erano stabiliti nello storico rione perché la zona permetteva, per la vicinanza con il Tevere, il rifornimento di acqua e di terre, ma anche il commercio dei prodotti nel vicino porto di Ripagrande.