Già la sua posizione strategicamente importante, su uno splendido colle affacciato sull’Arno quasi a metà cammino tra Pisa e Firenze, fa di San Miniato un luogo protagonista nella storia della Toscana: già nel 962 l'Imperatore Ottone I vi fece costruire un castello e più tardi, nel Medio Evo, San Miniato ottenne non pochi privilegi dall'imperatore Federico II, che decise di erigere proprio qui diverse opere di difesa militare, compresa la celebre Rocca in cui fu imprigionato e morì Pier delle Vigne.

In cerca del tartufo bianco di San Miniato

Ma non è solo alla storia che San Miniato, questa deliziosa cittadina della provincia di Pisa, deve la sua fama e la sua fortuna turistica: a renderla celebre contribuiscono infatti non poco anche i rinomati tartufi che si celano sotto il suo territorio e ai quali ogni anno viene puntualmente dedicata, in novembre, la celebre Mostra Mercato del Tartufo bianco di San Miniato, divenuta ormai un appuntamento di rito per appassionati, buongustai e intenditori.

La Rocca e i Palazzi

Molti gli spunti di interesse architettonico, storico e artistico che fanno di San Miniato una meta imperdibile nello sviluppo di un itinerario turistico in Toscana. Lo dimostra, per esempio, la Rocca di Federico II, costruita in cima al colle tra il 1217 e il 1223 e ancora oggi massima attrazione del centro storico sanminiatese. Non lontano ci sono il duecentesco Oratorio del Loretino e la Cattedrale di San Miniato, anch’essa del Duecento e dedicata a Santa Maria Assunta. Ma meritano una visita anche Palazzo Grifoni, fatto costruire da Ugolino Grifoni, il Conservatorio di Santa Chiara, che risale al 1226, il Palazzo del Seminario, con i suoi magnifici affreschi, i medaglioni e le iscrizioni con le sentenze dei Padri della Chiesa.

A spasso per il centro

Ma la visita di San Miniato non può dirsi completa se non ci si sofferma nella settecentesca Chiesa del SS. Crocifisso, importantissima per i sanminiatesi: venne infatti eretta per dare onorata ospitalità a un crocifisso molto amato dalla popolazione locale e al quale viene attribuita la protezione dall'epidemia di peste del 1631. Stando alla leggenda, verso la metà del Duecento due viandanti lasciarono il crocifisso a una vedova di San Miniato. Anno dopo anno gli vennero attribuiti non pochi miracoli e la devozione popolare aumentò a dismisura, sino a farlo diventare simbolo della città. Infine, una sosta merita anche l’insolita, triangolare, Piazza Bonaparte, un gioiello architettonico di San Miniato: arricchita dalla bella statua del Granduca Leopoldo II e circondata da superbi palazzi nobiliari, è stata a lungo ribattezzata “piazza dei polli” perché, per secoli, vi si è svolto un caratteristico mercato settimanale.

 

Per saperne di più

www.comune.san-miniato.pi.it
www.provincia.pisa.it
www.turismo.intoscana.it