Guardiagrele è la città degli artigiani poichè sono davvero tante le botteghe artigiane in questa cittadina ai piedi della Majella, in provincia di Chieti, che ha tutte le carte in regola per essere definita la capitale dell'artigianato abruzzese. Non per niente è proprio qui a Guardiagrele che ogni anno, dall'1 al 20 agosto, si svolge la Mostra dell'Artigianato della Majella, che richiama puntualmente migliaia di visitatori in cerca di manufatti in ceramica, ferro battuto, rame, legno, pietra, oro o stoffa tessuto che riportano alla memoria il fascino di lavorazioni antiche, di tradizioni inossidabili, di passioni che sfidano il tempo: basta entrare dalla Porta Grande, e subito dà il benvenuto la bottega di un fabbro ferraio che, su un tavolo in mezzo alla salita che conduce al belvedere, forgia il metallo.
A due passi, ecco la bottega del maniscalco, ingombra di ferri di cavallo che ormai si vendono soprattutto come portafortuna. Ma il bello viene non appena si imbocca via Roma: qui è tutto un tributo all'artigianato abruzzese più nobile e aristocratico, dalle telerie che ancora propongono stoffe tessute a mano alle numerose oreficerie di Guardiagrele che sfoggiano in vetrina preziosi capolavori, prima fra tutti la 'presentosa', simbolo immortale dell'oreficeria abruzzese, una spilla formata da due cuori intrecciati collegati da una mezzaluna e circondati da spirali in filigrana, sovrastati da gocce di sangue o lacrime di passione.
L'artigianato a Guardiagrele, tradizionalmente dedicato alla lavorazione dei metalli più o meno nobili, è strettamente connesso alle condizioni ambientali, sociali ed economiche che hanno caratterizzato la vita del Comune almeno fino alla metà del XX secolo. Da un lato, infatti, c'erano il bisogno di autosufficienza e l'apertura a influssi esterni, dall'altro, c'erano le famiglie abbienti, che volevano dimostrare attraverso il possesso di oggetti di lusso il loro prestigio sociale. Condizioni che, messe insieme, hanno portato inevitabilmente alla crescita delle botteghe artigiane di Guardiagrele, che ancora oggi è uno dei più rappresentativi della regione.
Non è un caso che proprio qui sia fiorita, nel Quattrocento e grazie all'abilità di Nicola da Guardiagrele, l'arte dell'oreficeria abruzzese, che poi si sviluppò anche in direzione della lavorazione di gioielli di gusto popolare in filigrana e con oro a basso titolo. Non solo: erede di una lunga e gloriosa tradizione, la lavorazione del ferro battuto è ancora molto praticata, e oggi i fabbri sono dei veri e propri artisti del ferro che creano cancelli, balaustre, lampadari, cornici e apprezzatissimi oggetti di vario genere.
Anche l'artigianato del rame, a Guardiagrele, vanta radici antiche, e sebbene oggi sia spesso messa da parte per privilegiare l'uso di tecniche industriali, non mancano le botteghe artigiane dove si continua a realizzare a mano, proprio come si faceva una volta, tegami, caldaie, conche, bracieri, fioriere, vasi e attrezzi da cucina dal sapore antico.

Per saperne di più

Maggiori notizie su Guardiagrele, la sua storia e la sua evoluzione, si possono trovare consultando il sito del Comune, www.comune.guardiagrele.ch.it.
Informazioni sugli eventi e le manifestazioni in città si possono avere dalla Pro-Loco, Piazza San Francesco, tel. 087182489..Da visitare Museo del Costume e delle Tradizioni Guardiesi, Chiostro del Palazzo Comunale, piazza San Francesco.
Aperto dall'1 al 31 agosto. Orari: 10-12.30 e 17-20. Per scolaresche e gruppi organizzati il Museo è aperto tutto l'anno previo preavviso telefonico all'Ufficio sociale del comune, tel. 08718086209. Il Museo propone uno spaccato di vita guardiese tra l'800 e il '900. Da vedere Il portale del Duomo, grandioso esempio di arte tardogotica, le torri millenarie, i palazzi e la Terrazza d'Abruzzo, belvedere unico nel suo genere, che offre un panorama mozzafiato con vista a 360 gradi sul mare, le pianure, la Majella.