Proprio nella parte antica di Isernia, precisamente in piazza Celestino V, si trova la cosiddetta Fontana Fraterna o della Fraterna. Il monumento prende nome da una confraternita religiosa fondata nel 1244 dal frate Pietro da Morrone, il futuro Papa Celestino V – originario della Città - cui sarà intitolata la Piazza. Secondo una tradizione fu approvata dal vescovo Roberto d’Isernia il 1º ottobre 1289; secondo altri Fontana Fraterna è stata realizzata intorno alla metà del XIII secolo seguendo la volontà di Benedetto d’Isernia, dotto giurista e docente di diritto civile presso la appena nata Università di Napoli, ma anche importante diplomatico, giudice e consigliere alla corte di Federico II. Il dotto uomo avrebbe voluto la fontana per agevolare l’opera di carità della suddetta confraternita di Pietro da Morrone.

Secondo altri certi documenti conservati nel locale Archivio Storico di Santa Maria delle Monache smentirebbero questa versione. Ci dicono che la costruzione della Fontana Fraterna è in realtà molto più tarda; realizzata da un grande artigiano del luogo, un certo Felice Caruso, Fontana Fraterna rappresenta un interessante esempio di fusione di diversi monumenti antichi e medievali, fusione che amalgama gli stili di almeno due fontane. Stando a questa versione la sua data di realizzazione sarebbe addirittura il 1825. Lì dove sorge, comunque, a sinistra della Chiesetta goticheggiante della Concezione, si mostrano tracce di mura pre-romane e un cippo funerario che è senz’altro romano.