È fuori dai soliti itinerari turistici della Lombardia, eppure la Fonderia Napoleonica merita davvero di diventare una tappa privilegiata per chi vuole conoscere il cuore più vero, più antico e più affascinante di Milano.
Già arrivarci significa entrare nell'anima della vecchia Milano: perchè la Fonderia Napoleonica è nel quartiere Isola, uno dei più tradizionali della città, oggi riscoperto dal mondo della moda e del design. Ed è a due passi dal santuario di Santa Maria alla Fontana, altro gioiello che brilla nel panorama storico-artistico milanese.

Un po' di storia

Anzi, la storia della Fonderia Napoleonica è legata a doppia mandata a quella del santuario: l'area su cui sorge, infatti, nel Settecento era di proprietà della chiesa e fu solo con l'arrivo di Napoleone che venne requisita dall'esercito francese. Nel 1806, poi, il vicerè Eugenio di Beauharnais ordinò che in alcuni locali del convento venisse creata una fonderia per la fusione del bronzo e che fosse affidata ai fratelli Manfredini.

Monumenti e campane

Acquistata nel 1850 dalla famiglia Barigozzi, la Fonderia Napoleonica divenne ben presto celebre in tutto il mondo non soltanto per la fusione di pregevoli opere d'arte e monumenti come la statua equestre di Garibaldi per la città di Verona, ma anche per la sua qualificata produzione di campane, prime fra tutte quelle per il campanile di San Marco a Venezia, quelle per il campanile di Giotto a Firenze e quelle per la Basilica dell'Annunciazione a Nazareth.

Una nuova vita

Straordinario esempio di archeologia industriale, unico nel suo genere nel centro di Milano, la Fonderia Napoleonica ha cessato l'attività nel 1975, ma è presto risorta a nuova vita: oltre infatti a ospitare un interessante Museo della Fonderia, i suoi ampi e suggestivi ambienti sono diventati la location ideale per mostre, concerti, eventi e manifestazioni artistiche e culturali.

 

Per saperne di più

www.comune.milano.it
www.turismo.milano.it