In principio, era un semplice fischietto di terracotta: lo usavano i pastori per richiamare le greggi. Poi, complice il trascorrere del tempo e l'infallibile dardo di Cupido, iniziò pian piano a diventare un dolce richiamo per gli innamorati. Tanto che, fino a non molto tempo fa, a Rutigliano, in provincia di Bari, quando a gennaio si celebrava la festa di S. Antonio Abate, protettore e patrono dei contadini, ogni fidanzato regalava all'amata un cesto di frutta, simbolo dei prodotti della terra, con dentro un fischietto a forma di gallo, simbolo di quella virilità di cui il giovane voleva farle dono.
Piccoli, coloratissimi e dalle forme bizzarre, i fischietti di terracotta finirono per acquisire ben presto anche una valenza in più, come se in essi potesse essere racchiuso uno straordinario potere "magico": non a caso c'è chi, ancora oggi, è disposto a scommettere che il regalarli porti fortuna, e che il possederne uno sia già sufficiente a scacciare per sempre il malocchio. A voler fare un po' di storia, però, c'è da ricordare che il primo fischietto di terracotta, risalente addirittura al IV secolo, fu ritrovato a Castiello. Oggi, comunque, i fischietti non sono solo il simbolo della qualificata produzione artigianale di Rutigliano, ma sono anche al centro di manifestazioni e feste popolari: è possibile trovarne di ogni forma e dimensione, e sono ormai considerati oggetti di culto per i collezionisti e, soprattutto, per i turisti, che hanno imparato ad apprezzare le tradizioni della magica terra di Puglia.Di più: quest'attività artigianale è talmente caratteristica della zona, che il Comune di Rutigliano, nel 2004, ha inaugurato il Museo dei Fischietti in terracotta intitolato a Domenico Divella, pioniere dell'industria locale.
Il Museo si presenta come un variopinto percorso tra le più belle produzioni ceramiche italiane, con una ricca esposizione di centinaia di manufatti artistici raccolti fin dal 1989 in occasione dell'annuale concorso nazionale del fischietto in terracotta "Città di Rutigliano" che, in gennaio e in concomitanza con la festa di Sant'Antonio Abate e con quella del fischietto, mette in competizione i più importanti artisti italiani della terracotta.

Per saperne di più

http://www.comune.rutigliano.ba.it/, sito ufficiale del Comune di Rutigliano
www.unpli.info/proloco_italiane/rutigliano.htm, sito della Pro Loco.

Cosa vedere
Museo civico archeologico "Grazia e Pietro Didonna": inaugurato nell'aprile del 1999, ha tre piani espositivi ed è sorto su un suolo donato al Comune dal mecenate Nicola Di donna (ai cui genitori il museo è dedicato), a seguito della scoperta, in terreni di sua proprietà, dell'importante necropoli di Contrada Purgatorio. Il museo offre ai visitatori la possibilità di ammirare significative testimonianze delle comunità che hanno popolato il territorio dall'età neolitica all'Alto Medioevo.
Museo degli Antichi Mestieri, aperto nel gennaio 2004 e situato nel piano terra del cinquecentesco Palazzo Antonelli, raccoglie attrezzi, arnesi e oggetti riconducibili all'antica civiltà contadina e, inoltre, vi sono stati ricostruiti laboratori di fabbri, figuli e ciabattini.