Il pregio del Fiano di Avellino è stato riconosciuto con la fascetta della denominazione d'origine controllata e garantita nel 2003.
Il Fiano di Avellino, uno tra i migliori vini della Campania, esibisce un giallo paglierino che racchiude un odore intenso, persistente, fruttato; sapore secco, caldo, sapido, di corpo, per una gradazione minima di 11,5°C. Sono queste le caratteristiche principali del Fiano di Avellino docg. La sua struttura gli consente un invecchiamento prolungato.

Il disciplinare di produzione prevede, per la produzione del Fiano di Avellino, l'uso del vitigno 'Fiano', con l'eventuale aggiunta di Greco, Coda di Volpe bianca e Trebbiano toscano. Dalle uve raccolte a novembre nasce un vino dal colore più intenso e carico e dal sapore fruttato di nocciola tostata. É uno dei vitigni autoctoni più antichi della Campania, già conosciuto e apprezzato dai Fenici ed ora non solo vino tipico di Avellino, ma grande vino della Campania . L'area di produzione di Fiano di Avellino Docg si estende su ben ventisei comuni della provincia, capoluogo compreso, su pendii collinari ben esposti alla grazia del sole che formano una strada del vino: Atripalda, Avellino, Cesinali, Aiello del Sabato, Santo Stefano del Sole, Sorbo Serpico, Salza Irpina, Parolise, San Potito Ultra, Candida, Manocalzati, Pratola Serra, Montefredane, Grottolella, Capriglia Irpina, Sant'Angelo a Scala, Summonte, Mercogliano, Forino, Contrada, Lapio, Monteforte Irpino, Ospedaletto d'Alpinolo, San Michele di Serino, Santa Lucia di Serino e Montefalcione. Fu proprio a Lapio (l'antica Apianum), che i Greci piantarono l'antenato del Fiano di Avellino per la prima volta, mentre l'etimologia di Apianum ricorda le api, che sono particolarmente attratte dalla dolcezza delle uve, ricche di zuccheri. Non a caso i Latini chiamarono il vitigno Fiano 'Vitis apiana'. Il gusto secco e sapido del Fiano di Avellino si armonizza con piatti come crostacei alla griglia, scampi salsati, polpo alla napoletana, primi piatti al sugo di pesce e verdure, pesci di mare pregiati al forno, filetti di rombo al vino con tartufo bianco, formaggi giovani. Si gusta al meglio entro due anni dalla vendemmia ma il piacere di stapparlo arriva fino ai sei anni dalla raccolta delle uve.


Per saperne di più

http://www.fianodiavellino-docg.it/
http://www.agraria.org/vini/fianodiavellino.htm