Il Duomo di Santo Stefano, dedicato al patrono della città dopo la demolizione dell’antica chiesa, fu realizzato a partire dal 1402.
La sua edificazione venne avviata per rispettare un voto fatto dalla popolazione durante la pestilenza del 1399. La cattedrale edificata fu intitolata a Santa Maria Maggiore o Santa Maria in Piano, per distinguerla da Santa Maria dei Monti, Chiesa di Oropa, e fu costruita sui resti di una piccola chiesa risalente probabilmente all’XI secolo di cui permangono alcuni capitelli romani.

Il Duomo di Santo Stefano fu ristrutturato nel 1773 per volere del Vescovo Giulio Cesare Vicini. È possibile che la scelta dello stile neogotico, in linea con altri monumenti lombardi e piemontesi coevi, non sia causale ma piuttosto sia stata considerata dal committente come la più idonea a questo ritorno alle origini della dottrina e della pastorale. Il Duomo di Santo Stefano si presenta a tre navate, divise da pilastri a base cruciforme, con archi ogivali, volte a vela cordonate e una cupola ottagonale.


All'interno le decorazioni sono realizzate con la tecnica del trompe d’oil su tutte le pareti dell'edificio, ma il carattere di tali decorazioni è austero e contrassegnato da un cromatismo tutt'altro che vivace. Fra le opere più interessanti si ritrova l’affresco detto “ Il Cristo della Domenica”, nel quale Cristo compare ferito dagli strumenti dei lanaioli, a monito per quegli operai che non onorano il giorno del riposo settimanale. La chiesa ospita anche un organo costruito da Camillo Guglielmo Bianchi nel 1860 che è stato recentemente restaurato.