Ad appena 1 km da Atrani si offre Amalfi, la più antica delle Repubbliche Marinare. È considerata un museo a cielo aperto perché conserva, come pochi altri luoghi, quasi intatti i segni del suo passato e della sua storia millenaria, che è possibile leggere nelle chiese e nei palazzi che si susseguono tra i vicoli e i terrazzi su cui è disposta: insieme alla Costiera che da Amalfi prende il nome, dal 1997 è, a giusto titolo, Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco.

Cosa vedere ad Amalfi? Avremo tutto il resto della giornata per ammirare le bellezze di questo borgo, che, nonostante sia una frequentatissima e famosissima località turistica, ha mantenuto la sua vocazione genuinamente marinara.

Iniziamo la nostra passeggiata da Piazza Duomo, luogo d'incontro per eccellenza, in cui ammireremo la settecentesca Fontana di S. Andrea o del Popolo e il Duomo di Sant'Andrea, patrono della città e bellissimo esempio di stile arabo-normanno.


Duomo di S. Andrea

La sua struttura originaria era composta da due basiliche distinte ma collegate, di cui la più antica (la Cappella del Crocifisso,oggi sede del Museo Diocesano di arte Sacra) risaliva al VI secolo. L'attuale edificio fu edificato dal IX secolo ed è il risultato dei rifacimenti operati nelle varie fasi storiche vissute da Amalfi. Restauri ottocenteschi hanno riportato alla luce l'antica facciata romanica, con mosaici bizantini. Colpisce la grande scalinata: 62 gradini per giungere nell'atrio porticato in cui si trovano gli ingressi alla Cattedrale, alla Cappella del Crocifissoe al Chiostro del Paradiso (un quadriportico di influsso moresco). Dalle Porte Bronzee, realizzate nell'XI secolo a Costantinopoli, si accede all'interno barocco, a croce latina divisa in tre navate.

All'interno, nella Cripta, costruita nei primi anni del Duecento, sono conservate le reliquie di Sant'Andrea e avviene il fenomeno miracoloso della trasudazione della manna. Di fronte al Chiostro svetta il Campanile romanico, eretto tra il XII e il XIII secolo.

Siamo alla tappa successiva: gli Antichi Arsenali della Repubblica di Amalfi, preziosissima testimonianza di arsenale militare medievale, la sola del Meridione. Amalfi possedeva una grande flotta sia mercantile che militare; per la guerra venivano utilizzate le sagene, navi molto agili, mosse da due vele e da 108 o 120 remi. Queste erano costruite qui, nell'Arsenale recentemente riportato alla luce: due grandi gallerie sormontate da archi sviluppati su dieci colonne dove le imbarcazioni prendevano forma.

Se non sei ancora stanco e vuoi conoscere cos'altro vedere ad Amalfi, consigliamo poi di spostarci verso la Valle dei Mulini, antico quartiere industriale, luogo caratterizzato soprattutto delle cartiere. Sarà allora d'obbligo una visita al Museo della Carta, di cui vivremo in diretta le fasi produttive e ammireremo antichi strumenti. Amalfi, la più antica delle Repubbliche Marinare, molto probabilmente acquisì questa tecnica sin dal XII e XIII secolo grazie agli intensi traffici marittimi con l'Oriente.


Museo della Carta di Amalfi
Via delle Cartiere, 24
Tel. 089.8304561
Fax 178.2224013 o 089.872235
direttore@museodellacarta.it
www.museodellacarta.it;

apertura: dal 1/3 al 31/10 dalle 10 alle 18.30
dal 1/11 al 28/02 dalle 10 alle 15.30.