Un balcone sulla Costiera Amalfitana

Incantevole centro posto a sud di Scala, da cui dista appena 10 minuti d'auto, Ravello, piccolo gioello, ci affascinerà per l'arte, le ville, i giardini e gli stupendi panorami offerti che hanno conquistato nel tempo tanti artisti che qui hanno trovato riposo o ispirazione a molte delle proprie opere.

È il caso, ad esempio, del musicista Richard Wagner che nel 1880 nel giardino di Villa Rufolo ambientò il II atto del suo Parsifal. Palazzo Rufolo è una delle principali cose da vedere a Ravello: si trova in Piazza del Vescovado e la sua struttura originaria si fa risalire all'epoca romana, anche se il complesso è del XIII secolo, quando la famiglia Rufolo era in auge. Alla Villa, circondata da mura, si accede dal portale della Torre d'ingresso, che immette su un viale di tigli e cipressi, in fondo al quale troviamo il Cortile o Chiostro Moresco. Percorsa una scalinata che ci allontana dal cortile, s'innalza davanti a noi la grande Torre Maggiore: trenta metri che dimostrano la potenza della Casata. Il Giardino invece è posto su due livelli: quello inferiore, che ospita il Pozzo e una serie di rovine, ispirò Wagner; quello superiore, con il suo Belvedere che si affaccia sul giardino inferiore, offre uno stupendo panorama sul Golfo di Salerno.

Nella stessa Piazza del Vescovado si trova il Duomo, dedicato a Santa Maria Assunta ed edificato nell'XI secolo: dalla pregiata porta di bronzo (datata 1179) si accede all'interno, strutturato in tre navate; il pulpito, del 1272, presenta una struttura quadrangolare poggiata su un basamento retto da sei colonne corinzie, decorate su fondo dorato, ai cui piedi sono posti tre leoni e tre leonesse. La Cappella di San Pantaleone custodisce un'ampolla con il sangue del Santo.

Nella Cripta si trova il Museo del Duomo: i suoi Tesori sono in gran parte reperti classici, di cui ospite d'onore è il Busto di Sigilgaida Rufolo, scultura in marmo del Duecento.

Se vi state chiedendo cos'altro vedere a Ravello, l'altra grande meraviglia è la stupenda Villa Cimbrone, appartenuta dapprima agli Acconciajoco, poi, dal XIV secolo, alla ricca famiglia Fusco. Nei primi del Novecento fu acquistata da Ernest William Beckett Lord Grimthorpe, che, durante il suo grand tour, ne fu tanto ammaliato da decidere di rendere la Villa il "luogo più bello del mondo". Iniziò così un'attenta opera di ristrutturazione, comprendente la risistemazione del giardino con la costruzione di padiglioni e tempietti arricchiti da statue, fontane e decorazioni classiche, che lo rendono un bellissimo esempio di arte romantica-anglosassone.

Potremo visitare il Chiostro e la Cripta, passeggiare lungo il Viale dell'Immenso, sul Terrazzo dell'Infinito (da cui si ammira un panorama di straordinaria bellezza), sul Terrazzo delle Rose o nel Viale delle Ortensie.