Trascorreremo l'intera giornata a Positano, una delle perle della Costiera Amalfitana, conosciuta e visitata da turisti provenienti da ogni parte del mondo. Si trova a poco più di 10 km da Praiano e rappresenta il confine occidentale della Costiera, che inizia a oriente a Vietri sul Mare.

Le sue case bianche e dai colori pastello, arroccate le une sulle altre sulla scogliera dei Monti Lattari e che si affacciano sul mare cristallino del Golfo di Salerno, soprattutto al tramonto o di sera rimandano a un presepe. Qui forse più che in altri punti della Costiera Amalfitana la mano dell'uomo ha saputo pazientemente rendere abitabile, con sistemi di terrazzamenti, un luogo oltremodo impervio, mantenendo un'armonia serena con l'ambiente circostante: ecco allora che le abitazioni, gli edifici storici e le chiese sono ben armonizzati

con il verde degli ulivi ma soprattutto degli agrumeti, così comuni a Positano, con i suoi profumi e i sui colori.

Una passeggiata tra i vicoli di Positano, su è giù per le scale e sotto gli archi, è un'esperienza difficile da dimenticare, sia per lo stupendo panorama che costantemente accompagna, ma anche per la cordialità e la varietà dell'offerta turistica. Botteghe artigiane e boutique si uniscono e si mischiano in un gioco di voci e tinte che ricordano che Positano è a giusto titolo la Città della Moda Mare.

Non possiamo non visitare la Chiesa di Santa Maria dell'Assunta, la più importante, che si trova nella parte bassa del paese, vicino alla Spiaggia Grande. Si narra che una nave in fuga dall'Oriente, nel XII secolo, si fosse incagliata a largo della costa; l'icona bizantina trasportata, raffigurante una Madonna Nera con il Bambino, avrebbe intimato "posa, posa", così l'equipaggio avrebbe deciso di approdare, costruire una chiesetta in cui 'posare' l'icona e intorno fondare un villaggio, che poi avrebbe avuto il nome di 'Positano'. Al di là della leggenda, sappiamo che la Chiesa dell'Assunta risale al XIII secolo, ma oggi si presenta come risultato delle ristrutturazioni di fine Settecento, ed è ammirata soprattutto per la sua cupola maiolicata, dai colori tipici di Positano: il verde della vegetazione e il giallo dei limoni. All'interno, sull'altare maggiore, è ancora custodita l'icona della Vergine Nera.

Nella graziosa Piazza dei Mulini, cuore del paese, si trova la Chiesa del Rosario, che si erge sui resti di un monastero secentesco.

Positano è anche nota come "Terra delle Sirene": secondo Omero dai tre isolotti de Li Galli - conosciuti anche come "Sirenuse": Gallo Lungo, Rotonda e Castelletto - le sirene tentarono di ammaliare Ulisse. Di certo Gallo Lungo fu abitata sin dal I secolo, come dimostra una villa romana di età imperiale, di cui, purtroppo, rimane ben poco. Sulle sue rovine il coreografo Leonide Massine fece costruire negli anni Venti una stupenda villa; dimorarono sull'isola anche altri artisti, quali Greta Garbo, Roberto Rossellini, Anna Magnani, franco Zeffirelli e Rudolf Nurejev. I resti di un'altra villa romana furono rinvenuti nei pressi della Chiesa Madre dell'Assunta.

Legate al mare sono anche le tre grotte nel territorio di Positano, di cui la più grande è Grotta La Porta, all'ingresso del paese provenendo da Amalfi.