Possiamo trascorrere un pomeriggio a Maiori, scelto da Roberto Rossellini come ambientazione di alcuni suoi film.

Pare che il centro sia d'origine etrusca, fondato dal leucumone Reghinna: Reghinna Major fu, infatti, l'antico toponimo di Maiori e fu chiamato così anche il torrente che vi scorreva.

A partire dal IX secolo, periodo della Repubblica Amalfitana, la cittadina, così come le altre della costa, fu fortificata e venne eretto il Baluardo di San Sebastiano che prevedeva tre aperture rivolte verso la spiaggia, circondate da un fossato. Sul colle di guardia all'abitato fu costruito invece il Castello di San Nicola di Thoro Plano, che oggi si mostra secondo il rifacimento quattrocentesco, con mura, torrette, cisterne e magazzini.

Avvicinandoci a Maiori da Cetara, da cui dista una decina di minuti d'auto, incontreremo la Badia di Santa Maria de Olearia, tre livelli a ridosso di una grande grotta naturale. Al centro del paese invece potremo visitare la Chiesa di Santa Maria al Mare, edificio del XII secolo, da cui godere di un bel panorama; il suo nome deriva dalla statua che nel 1204 fu rinvenuta sulla spiaggia di Maiori.

Tappa successiva sarà il Convento di San Francesco, dall'originaria struttura del XV secolo; la chiesa attigua custodisce opere di gran pregio artistico, tra cui, ad esempio, un coro ligneo.