Il fiordo degli innamorati

Da Conda dei Marini, seguendo la SS 163 dopo circa 3 km incontriamo le case di Furore, un paese dalla particolare conformazione urbanistica, dislocato lungo tutto il costone di montagna fino al mare, completamente distribuito su terrazzi collegati da tornanti sinuosi. Chi sarà alla ricerca di una piazza a Furore non riuscirà a trovarla: è un paese a sviluppo verticale!

Vanta origini romane e fu a lungo sicura roccaforte, riparo naturale dalle invasioni. Caratteristico è il Fiordo, un vallone scavato nella roccia da un torrente, lo Schiato, che arrivava impetuoso fino al mare. Luogo davvero suggestivo, il Fiordo di Furore è poi diventato il Borgo dei Pescatori, porto naturale in cui ancora oggi, come se il tempo si fosse fermato, le case sono disposte le une sulle altre, aggrappate sul costone destro del Vallone, cui si arriva da una scala sulla parete, a picco sul mare.

Un Museo illustra la vita del passato di Furore e occupa le altre architetture del Fiordo (il mulino, la cartiera, lo stenditoio e la calcara).

Furore è un frammento di presepe che di notte si illumina nei campanili delle chiesette disposte sui tornanti e di giorno si illumina dei limoni risplendenti tra vigne ed ulivi. E in mezzo a questo paesaggio che non è possibile immaginare più pittoresco, ecco la lunga sequenza degli affreschi composti dagli artisti ospiti che fanno di Furore un "paese dipinto".