Chi non conosce la Reggio Calabria dei Bronzi di Riace? Eppure, la Calabria è molto di più di questo.

Regione affascinante e selvaggia, ricca di arte classica e antiche tradizioni, paradiso meridionale che nasconde mille luoghi da visitare, tra case e viuzze quasi inesplorate.

Quello che vi proponiamo è, quindi, un itinerario insolito alla scoperta di una piccola e tranquilla cittadina che in poco tempo ha acquistato il giusto rispetto nel panorama del 'Bel Paese'; un piccolo paese dove il tempo è scandito da gesti silenziosi, quotidiani, forse meno appariscenti, ma nel coltempo importanti.

Questo piccolo borgo calabrese è Corigliano Calabro, il cui nome è balzato alle cronache per via di un evento mondano (il campione del mondo Gattuso diventa imprenditore di un nuovo stabilimento ittico), e si riscopre, oggi, splendida meta turistica.

 

Corigliano Calabro: Il Castello

Cuore della città è sicuramente il suo castello: fra i più belli e meglio conservati di tutto il Meridione, fece certamente parte della linea difensiva che il condottiero normanno Roberto il Guiscardo realizzò fra il 1064 e il 1080 nella Valle del Crati, per controllare e assediare le città e i territori insofferenti al suo giogo.

Tra questi, la vicinissima Rossano bizantina. Il maniero è stato restaurato ed oggi si presenta come un grazioso e curato museo che conserva la storia delle nobili famiglie che l'abitarono attraverso gli affreschi della Cupola della Cappella S. Agostino, il trittico della Madonna delle Rose, del noto pittore napoletano Domenico Morelli, e il sontuoso Salone degli specchi ottocenteschi.

Ma il Castello di Corigliano Calabro è anche un moderno centro culturale e polivalente che apre le sue porte per concerti, mostre e conferenze di interesse pubblico: un ricco programma che allieta le tiepide serate d'estate.

 

Corigliano Calabro: Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli

Altri luoghi da visitare: Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli. Edificata nel XVII secolo, la pianta a croce greca era originariamente strutturata in tre navate con colonne a base circolare e tre porte. Oggi, sui lati dell'unica navata sono ancora visibili le due file di colonne ed un unica porta: tale adattamento fu realizzato in seguito al restauro del 1882, per conto del sacerdote Achille Scura; è stato restaurato anche il soffitto a cassettoni, nonchè abbellito da un'icona del Cristo Pantokrator realizzata dal maestro Josif Droboniku.

Al suo interno custodisce ancora l'altare a forma quadrata sormontato da un ciborio coperto da una cupola, il tabernacolo e il Fonte Battesimale, realizzati in legno da maestri artigiani Valdostani (1950). Sovrastante il Fonte Battesimale, si può ammirare un affresco raffigurante lo Spirito Santo; sopra il catino dell'abside, c'è un affresco della Madonna di Costantinopoli, patrona del paese.