La Chiesa di San Giovanni degli Eremiti si dice sorga sul luogo di un antico monastero, fondato da San Gregorio Magno alla fine del VI sec., distrutto dagli arabi e sostituito da una moschea. Con l’avvento dei Normanni quest’ultima sarebbe stata demolita per far posto all’attuale chiesa, edificata intorno al 1150, per volere di Ruggero II, e affidata a una piccola comunità ascetica. La Chiesa di San Giovanni degli Eremiti è stata più volte restaurata, nella prima metà del Cinquecento e ancora verso la fine dell’Ottocento, si presenta con le caratteristiche cupole rosse, due maggiori corrispondenti alle due campate della navata principale, e due più piccole sul transetto, poste a differenti livelli, richiamate da quella sul campanile.

La Chiesa di San Giovanni degli Eremiti, divisa in campate quadrate, s’impone per lo stile semplice e privo di elementi decorativi. L’interno è austero e scarno, mentre il piccolo chiostro, abbellito da un giardino, è tutto ciò che resta dell’antico monastero benedettino. Qui spiccano le colonnine con capitelli a foglie d’acanto e una cisterna araba