Fra le chiese più belle del Veneto va segnalata la Chiesa di San Francesco a Treviso, edificata tra il 1230 e il 1270, per volere di Papa Innocenzo III, ma ristrutturata nel 1928, su disegno di Alberto Alpago Novello, dopo essere stata adibita a scopi militari a seguito delle leggi napoleoniche ottocentesche.

La peculiarità di questa chiesa sta nel costituire un punto di passaggio dallo stile Romanico a quello Gotico. Romanici sono gli archi, i transetti e il portale, gotici invece gli archi delle cappelle terminali e le finestre. Come per le altre Chiese che riportano lo stesso stile, anche la Chiesa di San Francesco a Treviso si presenta austera e sobria nelle sue architetture. La lunetta sul portale è affrescata. La pavimentazione è in cotto mentre il soffitto è a cassettoni.

L’edificio a croce latina è affiancato da un campanile a base quadrata che termina con una cella campanaria. L’interno della Chiesa di San Francesco a Treviso, a navata unica, conta cinque cappelle laterali aggiunte tra il XIV e il XVI sec. e opere d’arte di pregio, come la “Madonna col Bambino e sette santi”, un affresco del 1350 opera di Tommaso da Modena, il dipinto dei “Quattro Evangelisti”, attribuito a un allievo del da Modena, e la “Madonna e quattro santi”, affresco del 1351 del Maestro di Feltro. Fra le tombe celebri vi sono quelle di Pietro Alighieri e Francesca Petrarca, rispettivamente il figlio del grande poeta Dante e la figlia di Francesco Petrarca.