In Umbria, si sa, l'artigianato ha ancora un posto in primo piano nell'economia del territorio e Orvieto, splendida città in provincia di Terni, non smente certo la tradizione. Qui, infatti, si lavora ancora secondo antiche tecniche non solo la ceramica, ma anche il cuoio, il legno, l'oro, i filati: nel rispetto di lavorazioni rimaste intatte nel tempo a dispetto dello scorrere dei secoli, maestri artigiani creano veri e propri capolavori di abilità manuale, oggetti unici, straordinari per l'accuratezza della fattura quanto per il pregio dei materiali impiegati.
Per esempio, sono veramente poche le città che possono vantare, come appunto Orvieto, una tradizione ceramica millenaria, iniziata addirittura con i primi insediamenti umani nella zona e proseguita poi segnando il passo con la storia e lo sviluppo della comunità, seguendone le sorti sia nei momenti di gloria, sia in quelli di decadenza. Fu in epoca etrusca che si raggiunsero i massimi livelli artistici con le terrecotte architettoniche policrome, mentre molto più tardi, nel Rinascimento, i vasellari orvietani si porsero come innovatori del settore creando nuovi stili decorativi.

Altrettanto celebre nel mondo è anche l'arte del merletto di Orvieto che, almeno per quanto riguarda le origini, in qualche modo si ricollega ai pizzi d'Irlanda. Col tempo, però, la tecnica orvietana ha maturato una propria originalità e peculiarità, acquisendo una personalità tanto forte, pregiata ed elegante, da diventare famosa anche ben oltre i confini italici.Secondo l'antica consuetudine, ciò che, in primo luogo, caratterizza il merletto di Orvieto, è l'impiego di un uncinetto molto sottile che viene utilizzato per lavorare tre diversi filati di cotone (rigorosamente bianchi o ècru): uno, di tipo "cordonetto", per creare l'"ornato", un secondo, più grosso, che serve a dare consistenza ai motivi e, infine, uno sottilissimo, indispensabile per realizzare la rete. Premesso tutto questo, è qui che viene il bello, anzi: il difficile! Si comincia fissando sulla tela i disegni dell'ornato, poi si crea la rete che unisce i vari motivi: fiori e foglie anche in rilievo, collegati da steli e ornamenti. Insomma: un lavoro di grande pazienza e di estrema abilità, che alla fine dona al merletto d'Orvieto il carisma della raffinatezza e dell'eleganza senza tempo.