Il Battistero di Cremona venne edificato nel 1167 e presenta la caratteristica pianta ottogonale che, nello specifico, si ricollega al culto ambrosiano, venendo letta come simbologia dell'ottavo giorno della Resurrezione e quindi il giorno del Battesimo. L'edificio coniuga sapientemente le caratteristiche tipiche dell'arte romanica con gli stilemi del gotico lombardo, in particolare per la preferenza data alle mura spoglie e nude.

All'esterno del Battistero di Cremona, sulle pareti in cotto, si aprono finestre a bifora o monofora e sul lato a nord e nord est, le stesse sono state ricoperte da marmo, frutto del restauro del 1553. Al periodo di questo ciclo di lavori è databile il fonte battesimale tuttora esistente, ad opera di Lorenzo Trotti. Di diversi anni posteriore, precisamente il 1588, è la costruzione del protiro di gusto romanico dell'attuale ingresso, opera di Angelo Nani. In generale si può dire che l'implementazione del Battistero di Cremona avvenuta in epoca rinascimentale fu condotta nel rispetto della preesistente struttura romanica e secondo una re-invenzione, in chiave rinascimentale, dell'eredità medievale.

All'interno del Battistero di Cremona sul lato sud troviamo l'altare di San Giovanni. Qui troneggia un crocifisso del 1300. Sul lato est invece un'ancona barocca in legno raffigurante la Vergine Addolorata. Alla sommità del tetto svetta una copia della statua in bronzo dell'Arcangelo Gabriele del XII sec., opera di un maestro lombardo, che apparteneva verosimilmente all'originario impianto medievale del Battistero.