Edificata nel 1287, per volere di Pietro da Morrone, consacrato alla storia come Papa Celestino V nel 1294, proprio in questa chiesa, la peculiarità della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, oltre all'essere una struttura architettonica di rilievo, consiste nel valore religioso, in quanto contiene la prima Porta Santa del mondo.

L'edificio è un perfetto connubio tra architettura romanica, gotica e barocca e sorse su un'area alle porte della Città, un tempo sede della Chiesa di Santa Maria dell'Assunzione, di cui ancora oggi si può ammirare il loggione. La tradizione vuole che vi si sia rifugiato l'eremita Pietro nel 1275 e che la Vergine gli sia apparsa in sogno chiedendogli di erigere la maestosa chiesa. Le sue spoglie riposano nel mausoleo custodito all'interno della stessa Basilica. La facciata della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, unitaria e imponente, è rivestita da una pietra locale, bianca e rosa, a formare una geometria policroma di grande effetto. Geometria amplificata dalla presenza di cornici e lesene.

I tre portali sono rispettivamente sormontati da tre rosoni, in proporzione più piccoli i laterali. Quello centrale è decorato da motivi gotici, colonnine tortili e pinnacoli. L'interno della Basilica di Santa Maria di Collemaggio è imponente e suddiviso in tre navate da pilastri a base ottagonale su cui poggiano arcate ogivali. Il pavimento della navata centrale è in stile cosmatesco e presenta un disegno geometrico in pietra bianca e rossa che richiama la facciata.

Sulla parete della navata di destra si aprono tre nicchie gotiche in cui sono visibili affreschi quattrocenteschi, mentre su quella di sinistra è posta la Porta Santa, che viene aperta soltanto la sera del 28 agosto, in occasione dell'indulgenza della Perdonanza. La leggenda vuole che vi sia un nesso fra la Basilica di Santa Maria di Collemaggio e i templari, al punto che si ritiene che durante il solstizio la luce che filtra dai tre rosoni disegni sul pavimento luci e ombre che possono essere lette e interpretate in modo simbolico.