Artigianato toscano - La scuola del cuoio

La bottega di Giannini Giulio e figli dal 1856 è specializzata in carte marmorizzate, suppellettili da scrivania in vacchetta e legatoria. Sono diversi gli “artisti” della legatoria in pelle e cuoio. C’è la Scuola del cuoio (all’interno della chiesa omonima), bottega allargata che offre corsi e workshop dal 1950 e lavora una larga gamma di articoli in ogni settore della pelletteria. E tra gli artisti dell'artigianato toscano c’è anche Bruscoli Francesco, legatore che dal 1881 crea anche oggetti da porre sulle scrivanie. Quasi antica è la bottega Ditta Mantelli, che confeziona ventagli con supporto ligneo, e poi ancora portaguanti, astucci e portagioie.
Roberto Ugolini ha ereditato la destrezza del padre e del nonno nel creare le sue scarpe e nel lavorarne il cuoio. Sono calzature classiche per colori, forme e materiali – che di qualità superlativa e con quel tocco dell’artigiano in grado, nell’eventualità, di adattarsi a tutte le esigenze del cliente. Tanto che, da qualche anno, sulla scia del trionfale Made in Italy, il mondo intero con Giappone e USA in testa si è affacciato alla sua bottega.

Artigianato toscano - I laboratori artigiani

Anche il laboratorio artigiano di Stefano Bemer confeziona calzature su misura. Quanto ai fabbri esperti nella lavorazione del ferro battuto, interessante è la bottega di Nenci e Scarti poco distante da Palazzo Pitti, che forgia e batte il metallo per dare forma a cancelli, ringhiere e inferriate. Ancora artigiani per la lavorazione dei metalli sono i bronzisti Ubaldo Baldini, dal 1920 e Alvaro e Romano Ugolini, dove si fabbricano appliques e lampadari di antica foggia da tre generazioni.