L’intero Piemonte è in Italia quella regione dove il processo di industrializzazione di era moderna si è sviluppato prima che altrove e si è radicato più in profondità, anche stravolgendo la vita di intere comunità rurali e montane. Ma al tempo stesso, forse grazie alle ancora più profonde radici espresse dalle tradizioni contadine, il Piemonte ha saputo mantenere in vita, e in taluni casi prosperare, diverse attività di artigianato.

Artigianato Novarese - Culture e Modi di Vita

L’intera regione, dunque, appare oggi un esempio di come possano convivere culture e modi di vita fra loro apparentemente opposti. Del resto, benché la stessa unità “politica” piemontese faccia da apripista nel territorio italiano – non fosse che per la longevità della dinastia Savoia – la stessa varietà linguistico-dialettale è più spiccata in confronto a quella di qualunque altra zona del Paese. Il dialetto piemontese ha certo una sua compattezza e riconoscibilità, eppure in parte delle province di Alessandria e Cuneo si ritrova la parlata ligure. In alcune valli della stessa città di Cuneo il provenzale, in buona parte della provincia novarese si avverte un chiaro accento e un lessico lombardo mentre in alcuni suoi centri, ma anche nella confinante provincia di Vercelli, riscontriamo perfino il tedesco portato nel 1200 dalla cultura Walser degli immigrati arrivati dalla Svizzera. È una varietà che coincide con la molteplicità delle espressioni artigiane e che, forse, la alimenta tuttora.

Le molteplicità dell'Argianato Novarese

Benché non facciano eccezione, le molteplicità di artigianato novarese si sono almeno parzialmente dissolte a causa della più recente suddivisione amministrativa dei territori provinciali. In altre parole, ad esempio, se in precedenza avremmo potuto ascrivere a Novara le cave e le lavorazioni dei marmi che si ritrovano a Gravellona Toce, Baveno, Ornavasso, Mergozzo e soprattutto Candoglia, della cui splendida pietra rosa è fatto il famoso Duomo di Milano, ora queste sono da trasferirsi alla provincia di Verbania.

E ancora. Nella Valsesia la provincia di Novara conta tre comuni. Eppure è in provincia di Vercelli, a Rima San Giuseppe appunto in Valsesia, e proprio nei pressi del territorio dei marmi, che si trova dai primi dell’Ottocento la stupefacente lavorazione del finto marmo.
Ancora una volta impacciata dai confini è la lavorazione del legno, o delle fisarmoniche di Quarta, in provincia di Verbania. Quella del legno è una lavorazione che ben si attaglia alle genti di montagna. Ancora una volta è la Valsesia a essersi specializzata nella lavorazione di oggetti in legno legati all’uso domestico prima, poi in quella dei mobili rustici in legno naturale, che hanno saputo approfittare, per sopravvivere e prosperare, della vicinanza di mercati più ricchi.